SURFACES
Grid e Mesh 

Dalla ricerca sulla materia alla sperimentazione sulla superficie, il progetto Grid e Mesh di Margherita Rui per Cooperativa Ceramica d’Imola esplora nuove possibilità espressive della ceramica in grande formato

Un progetto che nasce da uno studio applicato che Cooperativa Ceramica d’Imola ha affidato a Margherita Rui. Un percorso che, attraverso il dialogo tra gesto artigianale, texture, luce prende forma in due collezioni di superfici – Grid e Mesh – pensate per il grande formato.

Due collezioni che nascono da ricerca e e sperimentazione. All’origine l’osservazione della materia e delle trasformazioni che gli elementi naturali imprimono sulle superfici: la sabbia modellata dal vento, le tracce dell’acqua, l’erosione, il cemento consumato dal tempo, la calce, l’argilla e la pietra.

La sperimentazione si sviluppa attraverso due gesti complementari: la sottrazione, che dà vita a superfici irregolari e segnate dall’usura, e l’aggiunta, che introduce un nuovo segno in grado di costruire la superficie anziché inciderla.

Grid e Mesh sono applicate al grande formato 120×278 cm. Una scelta fortemente voluta dalla designer per valorizzare la continuità del disegno e amplificare la percezione della superficie.

Il grande formato diventa parte integrante del progetto configurandosi come uno strumento espressivo che permette alle texture di svilupparsi con maggiore libertà. La lastra ceramica diventa così un elemento architettonico dalla forte identità materica e visiva.

Grid si sviluppa a partire da una griglia compositiva che crea continuità e variazione, ritmo e profondità. La texture tridimensionale alterna pieni e vuoti, restituendo alla superficie una dimensione tattile, in equilibrio tra rigore geometrico e ricchezza visiva. 

Mesh interpreta invece il reticolo attraverso una superficie riflettente, ispirata allo specchio modulare anticato. Il modulo a rete si sovrappone a una lastra specchiante, dialogando con il linguaggio dei metalli e delle superfici tecnologiche.