HOTEL
Silent Living

Al Santa Clara 1728, piccolo boutique hotel nel centro di Lisbona, Manuel Aries Mateus ha progetta spazi puri e di autentica bellezza. E con il suo tocco essenziale e minimalista dà vita ad ambienti rarefatti in cui risuonano silenzio, memoria e poesia

E’ un tempo sospeso e indefinito quello che permea l’atmosfera di Santa Clara 1728, un piccolo boutique hotel di Lisbona progettato da Manuel Aires Mateus. Partendo dalla ristrutturazione di un antico edificio risalente al XVIII secolo, Aires Mateus ne ha studiato a fondo la storia e l’architettura per dare vita a un concept che, nel rispetto delle origini del palazzo e delle sue progressive trasformazioni, ne rielabora design, materiali e atmosfere con un tocco essenziale e minimalista, nel quale studiati e iconici arredi conquistano la scena di uno “spazio-non spazio”.

Già a partire dall’atrio si percepisce questo profondo desiderio di purezza e di autenticità: intonaci chiari e morbidi, quasi polverosi, fanno da sfondo a una doppia scala illuminata da una semplice sfera bianca e a un grande dipinto seicentesco appoggiato alla parete con studiata casualità. Ovunque luci leggere illuminano materiali densi di storia e di bellezza: pietre locali, larghe assi di pino, marmo calcareo Lioz di Sintra, piastrelle bianche fatte a mano e pareti in cemento lucidato risaltano in spazi limpidi, quasi monacali. L’atmosfera è sognante e la vista, dalla cima di uno dei sette colli di Lisbona, si apre sul Pantheon e sul fiume Tago. Il parallelismo con il “modernismo poetico” del conterraneo Alvaro Siza è inevitabile: la stessa architettura rarefatta e sacrale, che scaturisce dalla perfetta combinazione di forme pure esaltate da spazi candidi ed essenziali.

Anche gli arredi hanno uno stile delicato, che avvolge dolcemente gli ospiti. Gli ampi letti sono di B&B Italia/Maxalto, firmati da Antonio Citterio, mentre le sedie e i tavoli sono di Carl Hansen, design di H.J. Wegner. I bagni, molto grandi, sono dotati di vasche e lavandini realizzati in marmo calcareo che, combinato con il legno di pino e le piastrelle bianche, crea un’atmosfera calda e armoniosa. L’illuminazione d’interni è stata selezionata personalmente da Davide Groppi: alcuni dei migliori pezzi della sua collezione – come Moon, Simbiosi o Mira R – offrono un’illuminazione intima e variegata agli ambienti.

Santa Clara 1728 è il quarto di una serie di progetti ideati dall’albergatore João Rodrigues in collaborazione con Manuel Aires Mateus. Casa No Tempo, Casa Na Areia e Cabanas No Rio sono i nomi – originali ed evocativi – dei precedenti progetti caratterizzati dalla stessa cifra stilistica, unica e riconoscibile, e da un’idea di accoglienza che invita l’ospite a vivere “altrove”, in spazi astratti che si sottraggono al ritmo incalzante della quotidianità.

Nell’Alentejo più incontaminato, conosciuto per il paesaggio unico e le vaste pianure dorate, sorge Casa No Tempo, un edificio aperto su una vasta tenuta. Tutti i pavimenti sono rivestiti con blocchi di argilla locali e la cucina è integrata in una splendida struttura in marmo bianco. Qui un’enorme finestra si affaccia sul paesaggio e la lounge è ricavata in una zona luminosa arredata con divani bianchi attorno a un angolo camino. Fuori ettari di querce da sughero, pascoli, campi, laghetti, torrenti e ruscelli. Qua e là, formazioni granitiche senza tempo affiorano nel verde accanto agli alberi e agli specchi d’acqua. Una piscina di 400 metri quadri si fa spazio nel verde con il suo design moderno connotato da un intonaco color sabbia.

Tra magnifiche spiagge di sabbia bianca, all’interno della riserva naturale del fiume Sado, Casas Na Areia sorge vicino al piccolo villaggio di pescatori di Carrasqueira. Nel progetto concepito da Aires Mateus la sabbia diventa elemento unificante tra spazi interni ed esterni, comunicando la sensazione di vivere in una sorta di estensione dell’ambiente naturale. Per recuperare “l’anima” degli edifici preesistenti e rispettare le tradizioni sono state costruite quattro case separate, due in legno e canne e due in cemento bianco, tutte con tetti di paglia. Qui la Living Room è una capanna aperta che funge da spazio comune delle “Casas” la cui cucina è integrata in una splendida struttura in corian bianco. Nelle camere le tende in lino e i letti Ghost di Gervasoni compongono un gradevole contrasto con i bauli in legno che fungono da comodini.

Infine, Cabanas No Rio si trova a sud di Lisbona, nel villaggio di Comporta. Il progetto è basato sul concetto di uso-riuso-riciclo, e ha ricavato da due vecchie capanne un tempo utilizzate dai pescatori locali un romantico rifugio immerso nella natura, accanto a un piccolo molo su palafitte. “Il molo è di epoca medievale e realizzato in legno” racconta Aires Mateus. “La struttura ha mantenuto la sua identità nel tempo ben al di là della durata dei suoi materiali, conservando una personalità che permette cambiamenti e sostituzioni senza mai alterarne i valori”.