Atmosfere sofisticate e design minimale sono la cifra del Botanic Sanctuary ad Anversa. Un antico monastero del XII secolo dallo storico heritage culturale. Reinterpretato in chiave moderna dallo studio AIDarchitecten
Occupa gli spazi di un antico monastero del XII secolo nel cuore di Anversa. E include anche uno straordinario giardino botanico e un orto urbano: è il nuovo Botanic Sanctuary, molto più di un resort di lusso. Piuttosto, una location dall’identità inimitabile che combina storia, sense of place e design, frutto della scelta degli attuali proprietari di conservarne intatto lo spirito originario esaltandone il carattere con un raffinato tocco contemporaneo.
Le sue antiche mura raccontano infatti la storia di una comunità e del suo straordinario heritage culturale – dalla pittura fiamminga di Rubens e Van Dyck all’architettura medievale, Rococò e Art Nouveau – oggi proiettato in una modernità di cui il Botanic Sanctuary dà un’interpretazione unica e originale. Un mood frutto di un accurato lavoro di riqualificazione affrontato dai progettisti dello studio AIDarchitecten e dalle interior designer Maryse Odeurs e Rebecca Verstraete, con un meticoloso studio filologico delle preesistenze che ha portato all’identificazione di nuovi spazi e giardini interni occultati dai precedenti interventi di ristrutturazione.
Oltre a riportare alla luce e preservare quanto più possibile delle strutture originali, il progetto ha previsto la realizzazione di una serie di nuovi ambienti come quelli della Botanic Health Spa e una complessiva ricucitura dei diversi corpi di fabbrica dell’ex monastero, connessi attraverso uno scenografico percorso di giardini d’inverno utilizzati anche per smaterializzare la rigidità della separazione fra interni e spazi a verde. Questi ultimi sono stati parzialmente ridisegnati sul modello dell’antico Orto Botanico e arricchiti di tocchi della tradizione come la pavimentazione in mattoni dei percorsi interni che ne accentua, storicizzandola, l’atmosfera intima e meditativa.
Negli interni il progetto ha innanzitutto affrontato con successo il difficile compito di integrare nelle strutture storiche un’impiantistica moderna e soluzioni finalizzate a offrire il massimo comfort termico e acustico agli ospiti. Mentre la loro connotazione formale è stata affidata a materiali come il legno, la pietra naturale, il ferro battuto e i tessili degli arredi, a tecniche pittoriche antiche per la decorazione delle superfici e a piccoli dettagli che richiamano con discrezione il passato.
Arredi, complementi e illuminazione sono stati realizzati su disegno secondo un sobrio stile contemporaneo che crea un insieme di delicato ma scenografico eclettismo, in particolare in spazi comuni come la sala ristorante, dove l’impronta architettonica originale dell’ex monastero si fa più presente. Camere e suite sono distribuite in cinque dei corpi di fabbrica originali del monastero, il cui carattere è stato integralmente conservato aggiornandolo ai più moderni standard abitativi e di sostenibilità ambientale. Ognuna è caratterizzata da un differente interior design pur mantenendo una coerenza di linguaggio improntata a uno stile essenziale e minimalista.
Materiali e tessuti naturali si affiancano a una palette di colori morbida, declinata nelle tonalità del beige, incorniciata da alcuni segni architettonici originali come le travi dei solai riportate a vista e i decori in ferro battuto. L’esito è un’atmosfera intima e ovattata che induce al relax e alla cura di sé, in particolare nelle esclusive Spa & Healthness Suite e Diamond Spa Suite, che dispongono di un centro benessere privato. A completare la proposta del Botanic Sanctuary una strutturata offerta gastronomica di alto livello, che trova spazio nell’orangerie e negli ambienti più suggestivi del resort.