CASE
Il senso della scena

Un elegante ma anonimo appartamento al 20esimo piano di una torre residenziale londinese si trasforma nel palcoscenico di un musicista di successo. Owl Design progetta interni scenografici e fuori dagli schemi, con un uso non convenzionale del colore

Nessuno meglio di una rockstar ha il senso dello spettacolo. E in questo caso i protagonisti dello show sono gli scenografici interni di un appartamento a Londra, una torre residenziale firmata dallo studio Foster + Partners che il proprietario – un musicista di successo – ha voluto trasformare in una dimora dalla personalità unica e inimitabile, con un design fuori dagli schemi e un uso non convenzionale del colore.

Una mission affidata a Simone Gordon e Sophie Van Winden di Owl Design, che hanno raccolto la sfida di ricavare da un appartamento elegante ma anonimo uno spazio emotivamente coinvolgente. Aiutate dalla straordinaria vista che la casa, situata al 20esimo piano della torre, offre sui tetti di Londra. Prima dell’operazione di restyling gli interni e gli arredi, declinati nelle tonalità del beige, parlavano un linguaggio equilibrato ma piatto.

Il progetto ha perciò puntato su pochi ma mirati interventi che ne rompessero l’uniformità e ritmassero gli spazi, prendendo ispirazione da uno dei pezzi forti della dimora, un ritratto della rockstar David Bowie composto da un mosaico di forme e colori cangianti. Il punto di partenza da cui hanno avuto origine scelte capaci di cambiare radicalmente il mood dell’appartamento. Come la sostituzione dei parquet con il rivestimento continuo in Marmoleum, materiale in grado di instaurare un vivace dialogo con le tonalità azzurre delle pareti in una reinterpretazione giocosa e originale del Memphis Style.

Ispirati all’interior design italiano degli Anni 60 e 70 sono anche le grandi scaffalature, i divani dalle linee sinuose e il tappeto del soggiorno, valorizzato da originali nuance e geometrie. Il mobile bar riprende invece le forme morbide delle architetture dell’edificio, sorprendendo con i suoi interni color terracotta che si abbinano alle gradazioni dell’iconica Ekstrem Chair e alle sedute disposte attorno al tavolo. La cucina è stata mantenuta ma rilaccata in una tinta verde tenue, riflessa dalle pareti stesse.

Nuove anche le ceramiche, posate secondo uno schema a riquadri in abbinamento alle forme geometriche elementari che ricorrono negli interni. Il dinamismo che caratterizza la zona giorno prosegue fin negli spazi più intimi della casa. Nelle camere da letto, le forme stondate delle testiere richiamano l’andamento curvilineo delle finestre, mentre tessuti e carte da parati sono accostati a comporre un suggestivo effetto patchwork.

Fuori dagli schemi anche l’ambiente bagno, vivacizzato dall’inaspettata patina glitter dei mosaici alle pareti sottolineata da una mirror ball da discoteca. «Il proprietario non vive stabilmente in questa casa – racconta Sophie Van Winden di Owl Design – e questo ci ha spinto a osare. Ogni stanza è un mondo a sé, parla un linguaggio diverso, soprattutto è pensata per intrattenere. Proprio come la gioiosa creatività di chi vi abita».