È un originale mix di epoche e stili la casa di Darin Brown e Linda Allen a Menaggio. Dove la classicità dialoga liberamente con influenze pop e design contemporaneo
Sulle sponde del Lago di Como non mancano le location di fascino. Eppure, lo stile vittoriano è una scelta decisamente inusuale anche per un’abitazione che si affaccia sulle rive rese immortali dal Manzoni. Ma è stata proprio la rottura delle convenzioni stilistiche a guidare Darin Brown e Linda Allen, una coppia di origini canadesi che dopo aver girato il mondo, lui come esperto di digital marketing, lei come designer di calzature per brand di fama internazionale, si è fermata a Menaggio acquistando un appartamento all’interno di villa Castelli, un edificio dei primi del Settecento che è stato anche teatro di importanti vicende storiche alla fine dell’ultimo conflitto mondiale.
Qui Linda e Darin hanno trovato non solo una casa per le loro vacanze, ma ne hanno fatto anche un laboratorio dove sperimentare un originale mix di influenze, epoche e stili, in cui la classicità si contamina in modo davvero unico con elementi di impronta industriale, pop art, antico e moderno su uno sfondo di colori intriganti e tonalità scure.
A occuparsi degli interni è stata soprattutto Linda che ha tratto ispirazione da alcuni elementi del palazzo come i soffitti a cassettoni dipinti a mano, gli antichi camini e gli affreschi originali, tutti restaurati da artisti locali e in parte riprodotti negli ambienti della casa, ricontestualizzandoli all’interno di un mood che parla il linguaggio di una contemporaneità cosmopolita. Ogni stanza ha una sua tinta chiave che si alterna a macchie di colore.
Nel soggiorno predominano le tonalità oro degli affreschi giustapposte in un’originale combinazione cromatica ad altri due colori primari, il rosso e il blu, un tema che ricorre anche nella spaziosa cucina. Nell’accogliente studio le tinte vivaci del soffitto a cassettoni sono smorzate dai discreti grigi delle pareti, la master bedroom ispirata alle farfalle del visual artist britannico Damien Hirst stupisce con il gusto forte del giallo ocra, mentre una seconda camera gioca con diverse sfumature rosa e rame.
Colori saturi e tonalità forti creano un’atmosfera vibrante ma allo stesso tempo intima, resa ancor più suggestiva dall’alternarsi di penobre e tagli di luce. In queste scenografiche atmosfere Linda e Darin hanno giocato in libertà, arricchendole con complementi e pezzi vintage raccolti durante i loro lunghi soggiorni all’estero.
«La maggior parte dei quadri e dei mobili – racconta Linda – arrivano dalla Francia e dall’Inghilterra, dove abbiamo vissuto a lungo; altri pezzi, come il tavolino rosso del soggiorno o il tavolo da falegname della cucina, li abbiamo trovati alle Puces de Saint-Oues, un mercato delle pulci molto famoso appena fuori Parigi. L’armadio della camera da letto arriva da un negozio dove veniva usato come espositore, il tavolo in legno nel soggiorno dalla biblioteca Lincolns Inn Fields di Londra, mentre le statue di una delle camere da letto le abbiamo acquistate da Stoned and Plastered, un negozio d’antiquariato del Columbia Flower Market di Londra».
Linda e Darin non si limitano però a collezionare pezzi vintage, ma spesso li personalizzano. «L’armadio vintage della nostra camera – prosegue Linda – è in realtà un espositore che arriva da un vecchio museo e che abbiamo trattato usando una antica tecnica giapponese per ravvivarne il legno. Lo stesso ho fatto con una cassettiera prodotta da Meredew negli Anni 70, che teniamo in camera da letto, e un armadietto vintage dove conserviamo la nostra raccolta di dischi. La nostra casa di Seattle ha uno stile completamente opposto, molto moderno, ma qui ci piace giocare sul filo dei contrasti fra passato e presente. E non c’è un posto migliore di questo per farlo».