A Lisbona, Palacio Do Grilo è un locale a metà strada tra un’opera d’arte e un sofisticato progetto di interior design. Dove i clienti non sono ospiti ma comparse di un teatro vivente
Nella capitale portoghese, all’interno di un palazzo del XVIII secolo, l’architetto e imprenditore Julien Labrousse ha letteralmente inventato un ristorante dove il cibo è solo parte del menu. Chiamato Palacio do Grilo, il locale è in realtà un’opera totale di teatro vivente, in cui ogni membro del team di servizio – dal cameriere al sommelier – è un attore pronto a recitare la propria parte.
Il progetto è un’esperienza di arte totale, che coinvolge la performance, le scelte di design, l’atmosfera e i piatti serviti. Il tema è quello della “fiaba contemporanea”, sviluppato attraverso scelte stilistiche a metà strada tra il citazionismo storico e il surrealismo. Gli arredi, tutti realizzati su misura, sono in legno massiccio di eucalipto o di quercia, volutamente mantenuto al naturale, con dettagli in paglia di Vienna.
Poltrone con schienali geometrici e braccioli asimmetrici, tavoli con gambe scultoree che ricordano le colonne di Brancusi, lampade neo-rinascimentali sono distribuite nello spazio tra dettagli originali d’epoca e l’intonaco antico delabré.
Spiega Labrousse: “Il design scommette su linee semplici, la patina del tempo è stata rafforzata per accentuarne il fascino”. Accanto agli arredi, sculture e dipinti di grande formato contribuiscono a creare un luogo che potrebbe essere un “museo dell’assurdo”, dove allo straniamento iniziale segue un’immediata sensazione di curiosità e pace.