Cemento, metallo e arredi da bistrot. Una caffetteria coniuga rimandi al passato coloniale del luogo con elementi industrial, disegnando uno scenario fantastico e originale
Da asilo per l’infanzia a caffetteria. Module K reinventa lo spazio commerciale ad angolo di un edificio a Ho Chi Min City: 500 metri quadrati caldi e accoglienti avvolti da un edificio ruvido creano un mix vincente tra architettura moderna e arredi che strizzano l’occhio alle immagini da cartolina delle capitali europee. Su tutte Parigi, con i suoi piccoli bistrot con tavolini dal gusto ottocentesco.
Il Katinat Cafe è il risultato di un percorso progettuale e di un’idea imprenditoriale precisa che, per questa nuova apertura della catena che conta più di 50 punti vendita sparsi per il paese, desiderava un look retrofuturistico. Gli spazi sono stati riorganizzati attorno a una scala centrale che, con andamento sinuoso, unisce i due livelli della caffetteria. Il pavimento in terrazzo e le colonne in cemento grezzo danno un tocco più delicato all’insieme, mentre le porzioni di facciata in vetrocemento virano tutto verso un gusto più industriale e ruvido.
Gli architetti hanno realizzato su disegno un grande bancone in acciaio inossidabile dalla forma organica, incorniciato a diversi livelli da strisce di bronzo. Gli avventori siedono su panchine curve color cacao o su sedute dalla sfumatura simile alla cannella con piccoli tavoli circolari in terrazzo chiaro. Altri posti aggiuntivi si trovano nel dehors e sono simili a quelli comuni nel cuore della capitale francese.
La gamma di colori utilizzata ricorda quella dei prodotti serviti: la palette va dal caffelatte chiaro al moka caldo, fino alla tonalità più scura e decisa dell’espresso. L’illuminazione, usata come strumento per muovere l’insieme altrimenti troppo statico, comprende lampade da parete color crema incastonate in elementi verticali, lampade da tavolo a doppio braccio e plafoniere sospese.