È l’arte, e in particolare la musica, la grande protagonista dei Kabelovna Studios. Un’affascinante location dove la tradizione industriale di Praga fa da sfondo agli interni di B2 Architecture
I segni del tempo possono essere uno straordinario strumento creativo nelle mani di chi sa farne la base di partenza e il codice linguistico di un racconto estetico. Come quello creato da B2 Architecture per Kabelovna Studios, location dedicata all’arte che oggi ospita gli atelier di uno stilista e un pittore, un’azienda di produzione serigrafica e un moderno studio di registrazione, tutti ricavati all’interno di una ex fabbrica di cavi elettrici del quartiere di Holesovice.
La struttura, costruita nel 1908 nel nucleo operaio di Praga, è stata il germe di uno sviluppo urbano che ha mantenuto nel tempo l’originaria atmosfera industriale, e una volta dismesse le antiche attività si è trasformato in un incubatore creativo che oggi ospita uno degli ecosistemi culturali più dinamici della capitale ceca.
Affascinati da questo forte carattere e dal suo suggestivo genius loci, i progettisti di B2 Architecture hanno deciso di valorizzarlo il più possibile mettendolo al centro di un innovativo concept di studio dedicato alle produzioni musicali, in cui elementi originali come le murature in mattoni, interamente recuperate, non solo rispondono alla perfezione ai requisiti acustici di un moderno studio di registrazione, ma decorano e completano lo spazio mantenendone intatta l’estetica industriale, integrata da nuovi elementi come i grandi lucernari e le partizioni interne in vetro che ne assicurano l’illuminazione.
Elemento di ricucitura formale degli spazi è un nuovo pavimento in anidrite beige, che percorre tutti gli ambienti della location e il cui colore neutro lascia alle tessiture murarie delle pareti e a elementi come la maglia di travi e pilastri in acciaio originale, tinteggiata in un tenue colore verde, il ruolo di protagonista. Nero invece il colore scelto per gli elementi di nuovo inserimento fra cui porte, impianti e corpi illuminanti, alcuni dei quali realizzati su disegno. La distribuzione interna è improntata alla massima semplicità e razionalità.
L’ampio spazio di accoglienza della reception, utilizzabile anche come sala riunioni e attrezzato con una essenziale cucina, accoglie i visitatori all’ingresso, mentre gli studi di registrazione sono accessibili attraverso porte parzialmente vetrate che ne lasciano a vista gli interni. La zona lounge è dominata da una scenografica sospensione Bomma Orbital che galleggia sopra un massiccio tavolo di legno, accentuando la percezione verticale di questo spazio a doppia altezza.
Per gli arredi B2 Architecture ha composto un originale mix di elementi vintage, fra cui le sedute e poltrone in pelle risalenti agli Anni 70 e le sedie pieghevoli, precedentemente utilizzate in un teatro, collocate nella lounge. Su disegno gli originali corpi illuminanti al neon utilizzati negli studi di registrazione, che con le loro linee curve ricordano l’andamento delle onde sonore e cambiano colore quando le sale vengono utilizzate.