Guest House
Calin House

Una guest house capace di unire territorio, tradizione, arte e privacy. Materiali, colori e scelte d’arredo compongono in Câlin un ensemble di suggestioni e atmosfere autentiche

La Provenza è terra dal fascino discreto, che si impone in maniera tranquilla grazie alla bellezza dei suoi paesaggi e alla sua naturale armonia. È qui che sorge Câlin, una guest house originariamente concepita come residenza privata sui resti di un vecchio insediamento, trasformata dallo studio di architettura belga Contekst in una location che ne conserva rispettosamente intatti i segni storici, reinterpretandoli con una sensibilità contemporanea e trasformandoli così in un rifugio intimo e riservato. Dove la privacy va di pari passo con un’esperienza del territorio di grande intensità.

Un approccio conservativo e misurato ha trasformato la proprietà intervenendo con discrezione sulle preesistenze, recuperate nella loro integrità materica originale, apportando solo limitate modifiche per rafforzarne la relazione con il territorio, come per esempio l’ampliamento delle aperture sui prospetti di facciata e l’eliminazione di alcune cortine murarie.

A questo impianto originale il progetto ha affiancato una serie di nuovi terrazzamenti e volumi, fra cui l’edificio che ospita la reception, una pool house e una grande area outdoor con piscina, connessi da percorsi a creare un nucleo coerente e allo stesso tempo in forte relazione con il territorio. La parola chiave di Câlin è senza dubbio la privacy, sottolineata dalla scelta di dotare ognuna delle sette camere di un ingresso esclusivo, affidando la connessione agli spazi comuni a un reticolo di percorsi in terra battuta, rispettoso omaggio alla tradizione rurale del territorio.

A dare accesso a Câlin è un padiglione la cui atmosfera raccolta, sottolineata da una raffinata illuminazione d’accento progettata dallo studio libanese PsLab, introduce i visitatori nel mood intimo della location e li invita alla scoperta dei suoi spazi. Da qui ha origine un percorso che conduce agli ambienti comuni, fra cui il living dell’edificio Tour e l’area benessere dell’edificio Âme, che si affacciano come finestre virtuali sui diversi scenari proposti dal territorio.

I marcati tratti materici sono un’altra delle caratteristiche della location, che al rigore essenziale del cemento a vista affianca l’espressività della pietra locale utilizzata per pavimenti e rivestimenti, il calore del legno degli arredi – fra cui spiccano numerosi esempi di design vintage –, e tessili e imbottiti selezionati personalmente dalla stilista e interior designer Bea Mombaers.

A tutti questi elementi, utilizzati in diverse combinazioni creative in ognuna delle sette camere, si affianca una forte presenza dell’arte, terzo elemento caratterizzante della location, con esemplari provenienti dalla collezione privata dei proprietari a valorizzare l’esperienza di soggiorno offerta dalla location.