Lo studio Omar Gandhi reinterpreta la tipologia del cottage creando uno spazio protetto e accogliente. In equilibrio fra tradizione e modernità, natura e presenza umana
Un’architettura insolita, quasi una finestra sui boschi, che dai boschi trae materia e colore. Alla sommità di un ripido pendio, tra le foreste del Canada, sorge White Rock, una residenza progettata dallo studio Omar Gandhi che è quasi un monumento a celebrazione di un territorio dal profondo significato storico e culturale, quello della Gaspereau Valley, terra d’origine della comunità indigena Mi’kmaq.
Da questa ispirazione nasce una rivisitazione tipologica del tradizionale cottage, progettato come un rifugio solitario al riparo e quasi impermeabile alla modernità, un luogo di disconnessione dal mondo contemporaneo. Avvicinarsi a White Rock è di per sé un’intensa esperienza sensoriale. Una ripida salita conduce a un sentiero in ghiaia accessibile solo a piedi, virtuale introduzione a un mondo in cui tutto si svolge più lentamente e in armonia con i ritmi della natura.
Da qui l’elegante silhouette del cottage appare poco a poco fra gli alberi, sorgendo dal terreno con le sue rigorose geometrie ma allo stesso tempo in perfetta sintonia con il paesaggio boschivo. Ispirata ai tradizionali capanni di caccia canadesi, l’architettura di White Rock è scandita da un grande corpo principale rivestito in corten poggiato su snelli pilastri in acciaio, sotto il quale un secondo volume emerge dal terreno e funge da atrio d’ingresso. L’acciaio ossidato è protagonista dell’involucro anche in dettagli come le ampie vetrate del livello superiore del cottage, che offrono una scenografica vista sulla valle.
Il carattere austero dell’architettura gioca in contrasto con i suoi interni dall’estetica minimal, che acquista carattere e calore grazie all’utilizzo di materiali come il legno di rovere affumicato, presente in tutti gli ambienti a pavimento e a parete, e a un’equilibrata alternanza di arredi in acciaio grezzo e in legno e morbidi tessuti dalle tinte pastello.
Al primo livello si trovano le camere da letto e un bagno dall’estetica essenziale e quasi grezza nelle sue superfici: da qui un corpo scala semioccultato da una studiata penombra dà accesso all’ampio e luminoso secondo piano, dove una grande finestra racchiusa in un telaio a sbalzo in corten abbraccia l’intero prospetto sud-est. Sedute in acciaio grezzo, un camino dalle linee contemporanee e morbidi imbottiti arredano l’area lounge, mentre in posizione più defilata si trova una moderna cucina anch’essa in acciaio. Alla sommità di White Rock, un rooftop accessibile dalla copertura attraverso una botola permette di spaziare con lo sguardo su tutta la vallata.