Il rigore del cemento, la potenza creativa della natura. In India, Studio Saransh crea una riuscita ibridazione fra il più materico dei linguaggi architettonici e un ecosistema che ne plasma le forme
Può un’architettura brutalista essere plasmata dalla natura fino a diventarne parte? Una risposta la fornisce Studio Saransh con MS House. Una residenza che a Ahmedabad, in India, affronta con audacia il tema della relazione con il territorio, tramite volumi solidi e tettonici e materiali esibiti nella loro cruda espressività. Semplice e al tempo stesso sfidante il vincolo di partenza: la conservazione di nove alberi secolari presenti nel sito, che il progetto include in una struttura piegata alla volontà della natura, dalla forma dell’involucro alla disposizione spaziale fino alla palette materica.
L’approccio progettuale è dichiarato già dal primo contatto con la location, racchiusa da un muro di cinta che si snoda attorno a un grande albero per preservarne la crescita. Un suggestivo atrio d’ingresso conduce all’interno della casa, punteggiato da aperture quadrate che trasformano un ambiente altrimenti austero in uno spazio dinamico. E dove la luce del sole proietta motivi cangianti su pavimento e pareti, offrendo scorci della vegetazione lussureggiante.
L’impronta brutalista di MS House si manifesta nell’involucro, dove le geometrie audaci della facciata in cemento si dissolvono con discrezione tra il fogliame. Le aperture quadrate che scandiscono i diversi prospetti e gli sporti arrotondati amplificano l’effetto, creando dinamici giochi di ombre.
Sotto le linee rigorose di MS House si celano spazi connotati da un interior design dove colori, consistenze e materiali naturali giocano un ruolo da protagonista. Dentro, la casa è organizzata intorno a un ambiente centrale a doppia altezza, esposto sul grande albero della corte interna e orientato sull’asse est-ovest. Dalla sua grande campata si dipartono due ali: l’anteriore dedicata a soggiorno, veranda e giardino, e la posteriore a camere degli ospiti, cucina e ambienti di servizio. Al piano superiore, il nucleo centrale di MS House si trasforma in un’area studio affacciata sulla sala da pranzo.
Ogni spazio stabilisce una relazione con gli alberi all’esterno. La master bedroom, per esempio, posizionata sopra il soggiorno, si apre su un balcone ombreggiato, mentre le altre camere da letto sono affacciate sulla corte. L’ultimo livello della casa, che funge da spazio di relazione e socialità grazie a una lounge e un bar, gode di una splendida vista sulle cime degli alberi.
Il mix materico è sobrio ed equilibrato, con pareti dove il cemento si alterna a intonaci a calce e pavimenti in pietra che stabiliscono una connessione con gli spazi esterni. Questi offrono un fondale ideale per gli arredi in palissandro, teak e vimini della zona giorno, che con le loro tonalità calde e texture naturali contrastano con il rigore della struttura. La zona notte mantiene lo stesso linguaggio essenziale, con accenti cromatici che spaziano dai toni della grafite al verde salvia, così come i bagni, luminosi e a loro volta connotati dalla presenza di legno e pietra.
La sostenibilità è parte integrante del progetto. L’edificio sfrutta il suo orientamento per massimizzare luce naturale e ventilazione, mentre l’uso di vetri bassoemissivi e la presenza di aperture ombreggiate e intercapedini riduce gli effetti dell’irraggiamento solare. Un impianto fotovoltaico soddisfa quasi interamente il fabbisogno energetico della casa, e l’impiego di materiali naturali e di recupero riduce l’impronta ambientale complessiva.