CASE
Golden Age

Vincent Van Duysen traduce una delle stagioni più affascinanti del design in Re Residence.
Una dimora che mescola atmosfere Déco e arte contemporanea

Un edificio Art Déco con vista sulla Rive Gauche e la Torre Eiffel. Difficile trovare migliore ambientazione per un attico sui tetti della Ville Lumière. E proprio qui si trova Re Residence, un lussuoso appartamento di un appassionato d’arte contemporanea nato da un accurato progetto di riqualificazione che ha creato un palcoscenico adatto al lifestyle del proprietario, uno degli animatori della vita culturale parigina.

Sul canovaccio tipologico dell’hotel particulier, la tradizionale dimora dell’alta società locale, il progetto firmato dall’architetto e designer Vincent Van Duysen intesse un racconto estetico concepito come omaggio al caposcuola dell’interior design francese Jean-Michel Frank. Da una palette di materiali ristretta e selezionata, in cui la pietra naturale si giustappone al bruno intenso del legno e i vellutati intonaci crema ai decori discreti della carta da parati, nascono interni sobri e dai volumi essenziali, quasi una quinta scenica per la vasta collezione di mobili e opere d’arte contemporanea del proprietario.

Unica concessione alle tentazioni ornamentali, le appena accennate finiture bronzee della salle de bain, forse l’ambiente più scenografico della casa con le sue massicce lastre di marmo illuminate da un grande lucernario Art Déco. Un interior rigoroso senza essere freddo, che esprime la classica grandeur dell’aristocrazia borghese parigina in un imponente salone dalle finestre affacciate sullo skyline cittadino, ma anche una magic box in cui scoprire lampade, mobili vintage e oggetti d’arte collezionate in anni di viaggi.

Un percorso estetico che trova il suo culmine nella grande terrazza arroccata in cima all’iconico edificio, una finestra a tutto tondo sulla metropoli con vista sulla Senna, il Quai d’Orsay e le volte verdi del Grand Palais, fino a Montmartre. Ad arricchirla è un patio con camino, riparato da un pergolato di impronta modernista che allude allo stile Internazionale citando alcune opere dell’ultimo Le Corbusier.

A completare l’atmosfera, una zona a verde curata da Wirtz International Landscape Architects, dove un placido specchio d’acqua e l’azzurro del cielo trasportano in una dimensione lontana dal caos della metropoli.