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Michigan Central

Un allestimento dall’impronta industriale con impianti a vista. Il progetto di riuso adattivo dello studio newyorkese Civilian trasforma un’ex biblioteca pubblica in un hub per l’innovazione

Quartiere generale per l’innovazione nel campo della mobilità, il Michigan Central ospita la sede di Newlab Detroit, centro di gravità per startup, imprenditori, ingegneri e scienziati attivi nel settore. Siamo nell’edificio restaurato del Book Depository, progettato in stile Art Déco da Albert Kahn nel 1936.

Qui lo studio Civilian di New York, fondato nel 2018 dagli architetti Nicko Elliott e Ksenia Kagner, è stato ingaggiato per supervisionare il design degli interni e trasformare la vecchia biblioteca pubblica, sorta sulle ceneri della storica centrale di smistamento postale e abbandonata da tempo, in un hub per lo sviluppo di soluzioni sostenibili e all’avanguardia nell’ambito dei trasporti. 

Un ambizioso progetto di riutilizzo adattivo – tassello di un più ampio piano di riqualificazione urbana del quartiere attorno alla stazione ferroviaria di Detroit – affrontato dal team di Civilian in dialogo con l’architettura di Kahn e il patrimonio modernista del territorio. La facciata in mattoni, gli interni in cemento patinato e la griglia di colonne hanno informato la progettazione, improntata su una significativa connessione visiva tra le zone di lavoro e quelle destinate ai momenti di pausa. 

All’ingresso si è accolti da un banco reception in palissandro e acciaio pressato, installato attorno a una colonna di vetro. L’area di attesa adiacente affaccia su uno spazio espositivo di circa 200 metri quadrati, cui si accede da un cancello a tre porte in acciaio e vetro scanalato, e che, attraverso due open space completi di scrivanie, angoli relax e locali per riunioni e conferenze, conduce al cuore del progetto: una sala eventi da 200 posti affacciata sui laboratori di robotica e prototipazione.

In questo allestimento dal sapore industriale, che sotto le tubature a vista vede poltrone e divanetti colorati spiccare su uno sfondo cromaticamente neutro, Civilian ha disegnato una serie di tavoli e armadietti su misura, robusti pezzi in massello di frassino e laminato che attingono fortemente dall’arredo Anni 30, per poi forgiare, al livello superiore, in un atrio a doppia altezza, un giardino indoor di felci con ulteriori spazi di lavoro, e al secondo e al terzo piano un mix di monolocali, studi e salotti privati.