Un mix di materie grezze, terra battuta e arredi dalle linee morbide. Casa n.66, progettata da Tristan Burfield, è una residenza privata dall’anima contemporanea fuori Melbourne
In Australia, nella zona nord di Melbourne, all’interno di un verdeggiante contesto suburbano, Casa n.66 è una gradita aggiunta contemporanea all’area di Alphington, punteggiata ancora da dimore d’epoca. Progettata per una giovane famiglia, l’abitazione occupa un lotto lungo e stretto che si affaccia sui prati curati di un campo da golf, confinante con il fiume Yarra. L’architetto Tristan Burfield l’ha concepita per essere una dichiarazione distintiva di raffinatezza minimalista.
La facciata su strada appare quasi impenetrabile. L’esterno è una composizione di blocchi grigi di cemento e intonaco accesi da riflessi neri. Le finestre sono disposte in modo sparso, limitate a piccoli quadrati ripetuti e ad alte feritoie che sottraggono pesantezza all’insieme. Le aperture più sostanziali sono orientate verso l’interno, incorniciando la vista sugli spazi del cortile e sui lucernari e, insieme alla stretta estremità inferiore dell’edificio, si aprono verso le distese di verde circostanti.
A partire da una lunga scala d’ingresso di acciaio zincato che si libra tra le erbe autoctone del cortile, la casa si sviluppa come una serie di spazi sequenziali dislocati su livelli separati. Un muro continuo di terra battuta costruito con cemento riciclato corre lungo la lunghezza dell’edificio e costituisce la base della tavolozza di materie grezze che Tristan Burfield rende protagoniste assolute della residenza, mentre le trame più morbide degli arredi aggiungono un tocco di calore agli interni.
Nonostante le rigide linee guida a cui la residenza doveva attenersi, il risultato appare voluminoso e sfrutta tutta la metratura disponibile. La casa si compone sia di spazi aperti che di zone più intime. Il piano seminterrato ospita gli spazi abitativi principali e l’area giochi per i bambini. I livelli superiori contengono gli ambienti che necessitano di una maggiore privacy, con un ponte lungo otto metri che conduce direttamente nella master bedroom.
La fusione intenzionale tra semplicità lineare e texture materiche definisce l’anima di Casa n.66. Tristan Burfield ha costruito spazi di contemplazione a contatto con la vegetazione circostante, trasformando il tetto in una zona a verde da cui ammirare il panorama.