ARCHITETTURA
Villa Arrebol

Secondo Más que Arquitetura Studio vivere bene significa stare in una casa fluida, dove la suddivisione degli ambienti e il loro utilizzo non sono rigidamente codificati

Profuma di estate tutto l’anno Villa Arrebol, a Merida, in Messico. Progettata da Más que Arquitetura Studio, risponde alla voglia dei proprietari di sentirsi “in vacanza tutto l’anno” con spazi aperti e con una commistione totale tra dentro e fuori.

Pozzi di luce, corti intime e piante creano un ambiente che strizza l’occhio alle ultime tendenze biofiliche dell’interior. Continuano gli architetti: «Un’altra grande ispirazione è stata la dinamica dell’hacienda, dove ci sono spazi bellissimi, ma nessuno ha una destinazione d’uso fissa. Si può mangiare da qualche parte fuori dalla sala da pranzo, sdraiarsi e leggere in zone che non sono il living. Gli spazi possono essere occupati a seconda di ciò che si cerca: fresco, sole, ombra, e questa casa offre tutte queste opzioni in maniera fluida».

Il terreno dove sorge Villa Arrebol è un poligono irregolare, il che ha significato per gli architetti doversi adattare alla sua forma particolare e alla natura del terreno. «La facciata principale è rivolta a sud, quindi non è stato possibile aggiungere finestre, per evitare l’eccessivo calore. Entrando si arriva in questo spazio apparentemente chiuso e buio, ma si viene accolti da un soffitto a doppia altezza e da un giardino interno, scambiando la luce del sole con uno spazio fresco e verde».

Alcuni degli alberi ad alto fusto, cresciuti spontaneamente sul terreno, sono stati inglobati nella casa. Il patio interno è visibile da diverse stanze, ed è una piccola giungla yucateca in dimensione domestica. Sottolineano gli architetti: «La casa cambia durante tutto l’arco della giornata. Le ombre e l’illuminazione variano continuamente, ridisegnando le aree. La sera in particolare si raggiunge un equilibrio tra esterno e interno, che sottolinea l’intima comunione con la natura dell’intera villa».