In Québec, Territoire Charlevoix regala un’esperienza di campeggio nella natura attraverso piccole unità architettoniche. Rifugi che invitano a riconnettersi con l’ambiente, progettati da Atelier L’Abri
Un’ode all’architettura esperienziale che fonde design e paesaggio. Si può descrivere così Territoire Charlevoix, campeggio immerso in un vasto sito forestale tra La Malbaie e Baie-Saint-Paul, con panorami mozzafiato sulla regione di Charlevoix, in Québec.
Qui l’Atelier L’Abri – studio con sede a Montréal già impegnato nel settore dell’ecoturismo nel Parc du Poisson Blanc e con la fattoria Farouche Tremblant nelle Laurenziane – ha progettato una serie di strutture che celebrano la simbiosi tra uomo e ambiente, così perfettamente integrate nel contesto da sembrare parte di esso da sempre.
Non si tratta di semplici cabine, ma di moduli poggiati su supporti snelli, per rispettare la delicatezza del terreno, e privi di fondamenta tradizionali, per evitare l’impiego di macchinari pesanti per la costruzione e limitare la deforestazione, riducendo l’impatto ecologico. Una scelta progettuale ragionata, per dei rifugi in equilibrio tra rustico e moderno, che avvolgono chi li abita in un caldo abbraccio, sia in estate che in inverno.
Il tetto a una sola falda segue il declivio del suolo, garantendo continuità visiva tra interno ed esterno grazie a un’ampia apertura vetrata che si affaccia sulle valli circostanti. Accuratamente studiato, l’orientamento dei volumi permette di godere di albe e tramonti. Il design degli interni è essenziale, ma ricercato: un piccolo tavolo da pranzo, una stufa a legna, un grande letto di fronte a una finestra a bovindo e un mix di pannelli verticali in legno bianco e chiaro creano un’atmosfera rilassante, intima e accogliente.
Il ricorso a materiali economici e standardizzati come il compensato evoca l’approccio minimalista, tutt’altro che decorativo, dell’americano Donald Judd. Ogni angolo è ottimizzato per massimizzare l’uso dello spazio, con panche e mobili integrati ispirati al modernismo del secolo scorso e variazioni di altezza nei pavimenti che introducono una separazione organica tra cucina e zona notte. Una terrazza esterna coperta offre uno spazio protetto che invita a godersi la natura nel comfort più assoluto.