Sull’isola di Creta, un boutique hotel che non cancella ma incorpora le tracce del suo passato. Dove elementi di architettura veneziana, turca ed egizia si fondono con pezzi di design e d’antiquariato
Soprannominata la Venezia d’Oriente, la suggestiva città di Chania sorge sulla costa settentrionale dell’isola di Creta. Epicentro della civiltà minoica, diventa prima una colonia romana e poi, nelle epoche successive, dominio di veneziani, genovesi e ottomani. Nel centro storico, costruito attorno al porto, splendide fontane e moschee convivono con palazzi e chiese in stile italiano. È proprio in questo contesto, vivace e multiculturale, che lo studio locale Iosv Iosif Vasilodimitrakis ha trasformato un’ex dimora storica – un palazzo veneziano di fine XVI secolo – nel nuovo Aisha boutique hotel.
Chi non è mai stato ammaliato dallo stile opulento delle antiche dimore signorili, in cui i ceti aristocratici vivevano attorniati dagli agi? E’ quanto avviene in questo retreat di charme, dove il suo passato gentilizio si fonde con una tavolozza di colori morbidi. L’arredamento regala un’elegante mise en scène contemporanea: pennellato da toni speziati e nuance terrose, il resort irradia uno stile minimalista, caldo e sofisticato.
I segni della sua storia trovano un riflesso tangibile nell’architettura: le finestre veneziane, gli archi e le pareti in pietra si fondono con elementi turchi, mentre l’influenza egizia è evidente nei pilastri che sorreggono la struttura. Sotto la direzione creativa della proprietaria Zaira Apostolaki, l’edificio è stato modernizzato con grande rispetto per il passato, mantenendo l’estetica dell’epoca e preservando i materiali di costruzione originali. Le pareti in legno, le travi a vista e le colonne storiche creano così una sorta di tela grezza su cui l’eleganza e il gusto di Zaira si esprimono in modo raffinato.
“Creare l’Aisha Hotel è stato come dover affrontare un viaggio lungo e avventuroso. Il processo ha richiesto una grande dose di sensibilità, non solo per la trasformazione fisica dell’ambiente, ma anche per il rispetto del suo patrimonio”, rivela la proprietaria. “Il restauro ha comportato un’esplorazione creativa mirata a catturare l’essenza delle identità e delle influenze greche, veneziane, turche ed egiziane che da secoli animano l’edificio. Abbiamo prestato particolare attenzione all’uso di luce, tessuti e colori in modo da onorare la sua storia e al contempo portare nuova vita all’interno di queste mura”.
Il gusto raffinato di Zaira ha dato vita a sette suite dagli interni luminosi e ariosi, arredati con cura. Texture e tonalità naturali combinate con materiali organici come pietra, legno, marmo e acciaio creano un’atmosfera senza tempo, arricchita da arredi e oggetti che provengono da pregiate collezioni di antiquariato e da luci e singoli pezzi di design contemporaneo. E per onorare ancora una volta la storia, ogni camera prende il nome da elementi – e ambienti – dell’edificio originale: Fournos (cucina/forno), Kamara (camera), Ontas (patio), Kelari (cantina), Tsatmas (muro), Kion (colonna) e Faros (faro). Così, tra forme semplici, quasi archetipiche, volumi essenziali e celebrazione del genius loci, Aisha esprime un mood sussurrato e atemporale. In grado di trascendere i secoli.