Dalla visione di Timothee Studio nasce Bunker Galleria: uno spazio multiforme e vibrante dedicato all’arte e al modernariato. Intriso di tutte le sfumature del rosso
Nel cuore pulsante del centro storico di Firenze, un vecchio locale commerciale rimasto chiuso per 40 anni ha trovato una nuova vita. È qui, infatti, che nasce Bunker Galleria, uno spazio multiforme e vibrante che si compone di uno studio e una galleria d’arte. Un progetto ambizioso, nato dalla passione e dall’amicizia di tre giovani fiorentini: Cosimo Bonciani, Andrea Mascagni e Niccolò Antonielli, fondatori nel 2018 di Timothee Studio, una realtà creativa multidisciplinare che coniuga design e arte.
“L’abbiamo chiamato Bunker perché ci ha ricordato il nostro inizio”, dichiara Cosimo Bonciani, “i posti in cui ognuno di noi ha iniziato la propria attività: chi nel suo garage, chi sotto la casa del nonno, chi in un coworking senza finestre”.
Lo spazio era in uno stato di completo abbandono, privo di impianti e con un’atmosfera quasi spettrale. I tre progettisti – e amici – hanno deciso di preservare l’anima da ‘vecchia bottega fiorentina’, con la sua luce soffusa e l’atmosfera di intensa operosità. La scelta di dipingere le pareti di un rosso fiammante, mescolato a tocchi di prugna e ciliegio, ha dato vita ad ambienti vibranti, eloquenti, carichi di simbolismo. “Il rosso, come un fuoco acceso, rappresenta la rinascita, il passaggio da un passato dimenticato a un futuro ricco di promesse”, spiegano i progettisti.
Da un lato si apre lo studio, un ambiente minimal e iper-funzionale, pensato per favorire la creatività e la concentrazione, collegato alla galleria da un’ampia porta in vetro. Dall’altro lato si cela la fascinazione di uno spazio cinematografico in continua evoluzione. I pavimenti sono originali, così come gli intonaci e i soffitti. Gli impianti sono stati realizzati a vista per non toccare la struttura originale ed enfatizzare l’anima industriale dello spazio.
“Un nuovo ciclo si apre con Bunker Galleria”, continuano i tre progettisti, “battezzata ufficialmente con una mostra dal titolo Fuego, primo capitolo di questa nuova avventura”. La mostra, infatti, dà voce per la prima volta a due giovani artisti, Andrea De Liberato e Jonathan Bocca, e ai loro lavori, dipinti di un rosso acceso, in linea con l’estetica di questo spazio magico.
“Questo progetto è come un vestito”, concludono dallo studio, “pronto per essere cambiato in base alle occasioni e alle nuove opportunità”.