CASE
Cases de Son Serra

Un’ex tenuta agricola ritrova nuova vita come rifugio familiare nel pieno rispetto della tradizione maiorchina. Fondendo stile rustico con accenti minimalisti e inaspettati tocchi Art Nouveau

Trasformare una finca in una moderna guest house senza compromettere la sua sensibilità vernacolare e l’architettura storica non è un’impresa da poco, soprattutto per uno studio di interior design alle prime armi. Feliu Rullán e Victoria Vidal, infatti, non avevano mai progettato una casa prima di allora.

Situata sull’isola di Maiorca, alla periferia di Bunyola, un villaggio incastonato nella catena montuosa della Serra de Tramuntana, la tenuta conosciuta come Les Cases de Son Serra – un tempo sito di produzione di grano, orzo, carrube e olive – risale alla fine del XVIII secolo.

I suoi attuali proprietari, una famiglia belga in cerca di un tranquillo rifugio estivo nelle Isole Baleari, hanno chiesto a Feliu e Victoria di trasformare il loro sogno in realtà. La famiglia, infatti, si è innamorata dell’estetica dei due designer dopo aver visitato il Bon Vivant Concept, il loro concept store nel centro storico di Palma, dove espongono i propri pezzi di design insieme a mobili vintage, oggetti artigianali di produzione locale e opere d’arte.

La struttura originale di Son Serra si è evoluta nel corso del tempo, in particolare nel 1909, quando elementi neogotici, modernisti e Art Nouveau si sono aggiunti alle parti in pietra. Oggi, dopo due anni di intenso restauro – realizzato in collaborazione con gli architetti Bernat Oliver e Javi Márquez – la casa ha raggiunto un equilibrio armonioso tra la sua eredità vernacolare e lo stile di vita cosmopolita dei committenti, grazie all’interpretazione del modernismo maiorchino proposta da Feliu e Victoria: una fusione di forme grezze, materiali naturali, dettagli ricercati e una raffinatezza senza tempo.

Il risultato è un complesso tentacolare sviluppato su tre piani, con otto camere da letto, nove bagni e terrazze che godono di splendide viste sulle montagne. All’interno, Feliu e Victoria hanno mantenuto i tratti distintivi della tenuta, come al piano terra dove si trovano una spaziosa sala con camino, una zona soggiorno, la cucina e la sala da pranzo, oltre a una tafona – il tradizionale frantoio – cuore delle attività agricole.

Le tipiche fattorie maiorchine (o possessió) sono caratterizzate da un altro elemento distintivo, ovvero la presenza di un’antica cappella. Sfortunatamente, lo stato di conservazione di quella di Son Serra era tale che non poteva essere restaurata, così lo spazio è stato trasformato in un santuario per il culto del corpo. Il bagno padronale, infatti, si distingue come un vero e proprio tempio del benessere con una vasca scultorea che sembra emergere organicamente dal pavimento, quasi a voler prendere il posto dell’antico altare.

Gli interior designer hanno scelto di conservare intatti i diversi stili architettonici della casa, combinando il carattere rustico e austero con l’eleganza del modernismo maiorchino e una palette di toni terrosi e sabbiosi. “Abbiamo optato per materiali naturali caratteristici delle costruzioni tipiche dell’isola, come il legno massiccio, la pietra di Binissalem (conosciuta come marmo di Maiorca), i trispoli (una tecnica locale per realizzare pavimenti continui), il ferro, l’ottone e la ceramica”, spiegano.

I pavimenti in legno massello con motivo a chevron e quelli simili al terrazzo aggiungono note di eleganza senza tempo, mentre la cura nella scelta dei mobili e dell’arredamento introduce accenti di raffinatezza contemporanea.

La collezione di mobili eclettici, composta da un mix di pezzi modernisti e contemporanei, tra cui molti progettati su misura da Feliu e Victoria e altri realizzati da artigiani locali di Maiorca, comunica una grazia minimalista e scultorea.

Nel soggiorno, per esempio, i divani Camaleonda di B&B Italia in una tonalità caramello, sono abbinati a una poltrona Arco Lounge di Dusty Deco e un tavolino da caffè del brand di Maiorca La Pecera.