Un vecchio edificio a Montmartre diventa un hotel dagli interni quasi esclusivamente in legno d’eucalipto. Per un mix di sostenibilità e artigianalità al servizio di un design organico, essenziale, ma anche caldo e avvolgente
Fondato nel 2009 con l’intento di intrecciare creatività e abilità artigianale e di seguire i principi di una società aperta a un approccio multidisciplinare, lo studio Policronica ha ripensato gli interni di un edificio storico situato accanto alla sala concerti parigina Elysée Montmartre, per trasformarlo in quello che è oggi l’Hotel Elysée Montmartre.
Precedentemente abbandonato, lo spazio di 850 metri quadrati è stato oggetto di un restauro che riflette la filosofia del team di architetti con base nella stessa Parigi e a Lisbona, così come il percorso di specializzazione in design e architettura del legno portato avanti da Policronica a partire dal 2021, in collaborazione con Etosoto Ida, attraverso la Fábrica Policronica di Rio Maior, a 80 chilometri dalla capitale portoghese.
Il risultato è un albergo dagli eleganti ambienti monocromatici, in cui il legno di eucalipto gioca il ruolo di protagonista assoluto. Ogni elemento architettonico e di arredo è stato progettato su misura, enfatizzando le qualità naturali di questa materia prima – solitamente utilizzata per la produzione di carta, ma ritenuta invasiva a causa della sua crescita incontrollata e degli effetti dannosi sul suolo – qui reinterpretata in un’ottica di sostenibilità e alto valore artigianale.
Dai mobili composti da forme geometriche sovrapposte agli scaffali minimalisti che adornano le aree comuni, passando per le lampade dalle silhouette sinuose, l’eucalipto diventa la chiave per creare un’atmosfera calda e accogliente.
Concepiti, disegnati e realizzati ad hoc da Fábrica Policronica – e questo anche sfidando i flussi di produzione convenzionali che separano taglio, fresatura, distribuzione e falegnameria in processi scollegati –, le sedute, i tavoli, i divisori, le pannellature dell’Hotel Elysée Montmartre celebrano la semplicità delle forme e la bellezza dei materiali naturali puntando, al contempo, sulle tonalità neutre di tessuti e tappeti, e su altri altri materiali grezzi quali ottone e fibre vegetali. Per un’estetica pulita, ma fantasiosa, insieme organica e contemporanea.
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