Per una signorile townhouse nella City di Londra, Child Studio progetta interni ricchi di nostalgia, con un sensibile equilibrio tra architettura d’epoca e caldo modernismo
Materiali naturali lavorati artigianalmente, arredi su disegno accostati a preziosi pezzi storici novecenteschi e la ricerca di uno stile sobrio, libero da definizioni stringenti, internazionale e, allo stesso tempo, istintivamente britannico. Alexy Kos e Che Huang, fondatori di Child Studio, ridefiniscono gli interni di una townhouse londinese riprendendone la storia e proiettandola, attraverso il progetto, nel futuro.
La villetta a schiera si trova nel quartiere di Belgravia, su Eaton square, vicinissimo a Buckingam Palace. Si tratta di un’architettura georgiana del XIX secolo con facciata in stucco bianco, tipica dell’area. L’intervento ha interessato tutti i tre piani dell’edificio, per un totale di circa 300 metri quadrati. Il proprietario, un imprenditore e collezionista d’arte, desiderava una casa che fosse sofisticata, con un tocco di fascino antico, e che ricordasse le ville moderniste europee del 1900.
“Il nostro approccio a questo progetto è stato sobrio e si è sviluppato intorno a una selezione ristretta di materiali naturali: legno artigianale, pietra massiccia e tessuti tattili – spiegano i designer di Child Studio – La maggior parte dei mobili è stata progettata su misura da noi, perché doveva adattarsi perfettamente a questa proprietà unica. Concentrandoci sulla qualità e sul comfort, abbiamo voluto creare una casa rilassante, che servisse da sfondo alla vita del proprietario, con ogni dettaglio su misura per le sue esigenze”.
I lavori sono partiti ai livelli superiori, con la radicale demolizione della mansarda per ottenere uno scenografico spazio a doppia altezza da destinare alla zona giorno di rappresentanza. Cuore dell’area è la monumentale libreria in legno, alta ben 5 metri. “L’ispirazione per questo elemento è venuta dall’iconica biblioteca dello studio di Karl Lagerfeld a Parigi: uno spazio interamente avvolto da librerie a tutta altezza con migliaia di album di arte e design” spiegano Alexy e Che.
Tra gli elementi d’arredo più caratterizzanti della biblioteca, le poltrone stile Bauhaus disegnate da Walter Gropius nel 1920, abbinate agli sgabelli Berger di Charlotte Perriand. Una serie di grandi lampade da tavolo in ceramica ispirate a Luis Barragán si trova accanto ai profondi divani personalizzati con schienale semicircolare rivestito in legno. “Il mix stratificato di oggetti preziosi di epoche diverse è essenziale per creare un’atmosfera accogliente e vissuta» sottolineano da Child Studio. Da questo ambiente, luminosissimo grazie alla presenza di finestre e lucernari, una scala a chiocciola in ghisa conduce al terrazzo ricavato sul tetto.
Accanto, nella zona pranzo, spicca un set di rare sedie originali in teak di Pierre Jeanneret, prodotte negli Anni 60 per il famoso progetto per la città utopica indiana di Chandigarh di Le Corbusier. Il tavolo rotondo e il tappeto a disegni geometrici sono stati disegnati ad hoc da Child Studio che, per ogni lavorazione, si è affidato a botteghe artigianali. In particolare per le parti in legno e marmo sono stati contattati professionisti inglesi e italiani.
Atmosfera più british per il salottino, con boiserie in legno e persiane a schermare le finestre su strada. Lo stesso sapore si ritrova nella camera ospiti, mentre la stanza da letto padronale ruota attorno a un camino in travertino e vira decisamente su un mood Deco, con mobili dalle geometrie pure.
Coup-de-theâtre il bagno più grande, interamente in marmo verde Guatemala. Il lavabo e la vasca sono stati ricavati da blocchi di pietra massiccia, il sapore è quello delle residenze milanesi del secolo scorso. Perché nel progettare gli spazi della townhouse i professionisti di Child Studio hanno saputo attingere a periodi e suggestioni differenti, creando un insieme armonico ed elegante. Che è internazionale ma profuma di vecchia Inghilterra.