COWORKING
Labo coworking

A Breslavia, Labo è il coworking firmato dallo studio Cudo che fonde storia e design. All’interno dell’ex Facoltà di Farmacia, celebra la memoria dell’edificio attraverso materiali e dettagli evocativi, con il vetro farmaceutico come elemento distintivo

I giorni in cui il lavoro si svolgeva esclusivamente in ufficio sono ormai lontani, sostituiti da tempo da modalità più dinamiche. A questa crescente esigenza di flessibilità risponde Labo, coworking progettato da Studio Cudo: una location che, coniugando funzionalità ed estetica, si inserisce armoniosamente nell’architettura dell’edificio dell’ex Facoltà di Farmacia dell’Università di Medicina di Breslavia, un palazzo neorinascimentale disegnato da Theodor Milczewski ed eretto nel 1864.

Il concept trae ispirazione da questo immobile storico, preservandone l’identità e reinterpretandola con un obiettivo: mantenere viva la memoria del luogo, rievocandola attraverso scelte materiche e cromatiche ben calibrate. “Abbiamo voluto combinare gli eleganti locali dell’ex ateneo con l’atmosfera artistica di Breslavia”, ha dichiarato Aleksander Czerwonka-Jabłoński di Cudo. “A questo scopo, ci siamo concentrati su una selezione ponderata di forme e illuminazione, soluzioni ergonomiche, finiture di alta qualità e attenzione ai dettagli. L’idea era di forgiare un ambiente amichevole e in grado di stimolare la creatività”.

Sulle rive dell’Oder, Labo vanta oltre novanta postazioni configurabili a seconda delle esigenze, utilizzabili individualmente o in gruppo, più una stanza per la registrazione di podcast e una sala conferenze nel seminterrato. Il cuore del progetto è lo spazio comune, caratterizzato da due tavoli perfetti per sessioni di brainstorming e pause pranzo conviviali, e dominato da un’installazione in vetro farmaceutico fuso, le cui tonalità richiamano le antiche farmacie e i loro iconici contenitori: un omaggio al patrimonio dell’edificio attraverso la materialità e un mix di riflessi cromatici caldi e vibranti che arricchiscono l’allestimento di sfumature cangianti.

“Abbiamo impiegato una tecnologia avanzata per la curvatura del vetro e sviluppato una tecnica su misura per l’assemblaggio degli elementi, integrando ampie partizioni vetrate per garantire luminosità e continuità visiva tra gli ambienti”, ha spiegato il team di Cudo.

A enfatizzare il legame con l’ex Facoltà di Farmacia è anche la libreria in acciaio color sabbia, su cui sfilano bottiglie in vetro ambrato che ricordano i flaconi da farmacia di una volta. Il risultato è una mise-en-scène fluida, che riecheggia le onde del vicino fiume con arredi dalle linee curve, resa unica da una tavolozza di materiali che valorizza gli ambienti rendendoli accoglienti. All’ingresso, un divano di design invita al relax, laddove cucina, guardaroba e locale stampanti sono collocati in zone più appartate, contribuendo a conservare ordine e pulizia visiva nell’area principale.