ARCHITETTURA
House X

In Spagna un’architettura monolitica e brutalista affiora dal paesaggio roccioso con volumi cubici e pareti in cemento a vista. Concepita da Bojaus Arquitectura per sopravvivere al trascorrere del tempo

Situata ai margini di una nuova area residenziale a Valdemorillo, a ovest di Madrid, House X si impone nel paesaggio mediterraneo, evocando la presenza austera di un’antica fortezza dell’altopiano castigliano. Ignacio Senra ed Elisa Sequeros, founder dello studio madrileno Bojaus Arquitectura, descrivono il progetto come “un esercizio di permanenza”. “Invece di adagiarsi con delicatezza nel paesaggio, fingendo di poter essere facilmente rimossa in futuro – affermano – House X abbraccia la sua natura invasiva, quasi parassitaria. La casa si integra completamente nell’ambiente, con l’obiettivo di diventare, grazie al suo disegno astratto e alla sua matericità, una parte inseparabile del paesaggio”.

Per fondersi con il dolce pendio roccioso, il progetto si ispira alle abitazioni di Monsanto, villaggio portoghese celebre per i suoi enormi massi granitici. La vegetazione locale – lecci, sugheri e una quercia secolare – ha orientato posizione e direzione della casa, che si adatta all’orografia con precisione e consapevolezza. Il progetto richiama anche i principi di Casa Ugalde, realizzata negli Anni 50 da José Antonio Coderch nei pressi di Barcellona. Come in quel caso, anche in House X si instaurano relazioni intime e complesse tra i volumi geometrici – prevalentemente cubici – e il paesaggio, in un continuo dialogo tra interno ed esterno. Le affinità tra le due architetture si colgono in diversi elementi, dai soffitti bassi agli spazi semiaperti e dinamici.

Al di là della presenza imponente dei massi, il carattere naturale del luogo è destinato a mutare nel tempo: gli alberi crescono, si contorcono, nuove specie vegetali emergono e ridefiniscono i contorni del terreno. A celebrare questa trasformazione costante, House X apre grandi finestre che interrompono le sue pareti massicce, simili a quelle di una fortificazione, incorniciando scorci del paesaggio.

Basta uno sguardo alla planimetria per intuire l’origine del suo nome, diretto e distintivo: la casa è disegnata secondo una pianta a X, con due volumi al piano terra che si intersecano e due camere da letto con bagno privato, disposte come torri fortificate alle estremità di ciascun “braccio”. Le pareti in cemento sono state realizzate in loco utilizzando inerti provenienti dall’area stessa, costruite a mano in strati di 60 cm con uno strato isolante interposto tra il calcestruzzo interno ed esterno. Il risultato è una struttura solida e monolitica, concepita per durare per generazioni.

All’interno, le finiture seguono un registro volutamente sobrio, coerente con la matericità delle superfici in cemento a vista. La terrazza coperta e i bagni sono rivestiti in piastrelle di pietra calcarea, mentre i pavimenti interni sono in rovere naturale. In contrasto, il noce – più scuro e dalla forte presenza materica – viene impiegato per le porte interne e gli arredi su misura.

House X si radica nel suolo con la stessa forza degli elementi naturali che la circondano, diventando emblema dell’approccio olistico e basato sulla ricerca che caratterizza Bojaus Arquitectura. Attraverso geometrie rigorose e forme essenziali, il progetto esalta la materia e la complessità relazionale tra gli spazi, restituendo un’architettura silenziosa, ma profondamente integrata nel proprio contesto.