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Modulare ed efficiente

Può un’architettura industrializzata convivere con versatilità e materiali naturali? Eko Modular risponde con un progetto da cui scaturiscono spazi funzionali e a basso impatto

Sostenibilità fa sempre più spesso rima con ricerca di nuove soluzioni costruttive. Che devono essere funzionali, rapide da realizzare, a basso impatto ambientale e riciclabili. Ma la vera sfida è centrare questi obiettivi mantenendo un’elevata qualità architettonica. Ci riescono Gabriela e Vojtěch Juřenčák, fondatori dello studio Eko Modular, che mettono a punto un sistema costruttivo in legno energeticamente efficiente ed ecosostenibile utilizzando come manifesto la sede della loro azienda e casa. Creando un organismo edilizio che simboleggia con grande potenza espressiva tutti i vantaggi funzionali, economici e ambientali di un’architettura modulare e allo stesso tempo perfettamente plasmabile.

Oggetto di questo ambizioso progetto, un ex insediamento industriale immerso nelle verdi pianure della Moravia settentrionale composto da una stecca orizzontale di un unico piano fuori terra originariamente destinata agli impianti di produzione. Nella nuova configurazione del sito la struttura funge da barriera di confine e protezione per il nuovo volume dell’abitazione dei progettisti, un corpo di fabbrica sviluppato su due piani a generare un interessante contrasto spaziale tra i due edifici. I loro prospetti di facciata interamente in legno e le le coperture a verde ne evidenziano fin dal primo impatto l’approccio architettonicamente minimalista, quasi a volere sfumare le valenze formali per sottolinearne i contenuti funzionali, energetici e ambientali.


La struttura, connotata da un involucro in legno sospeso su pali interrati interrotto a intervalli regolari da aperture vetrate, è articolata internamente in tre moduli destinati rispettivamente a ambienti di lavoro open space, uffici privati e una sala riunioni. L’adiacente edificio residenziale ha invece utilizzato le fondazioni esistenti di una ex dependance, che hanno fornito la base per una serie di soluzioni architettoniche e strutturali ad hoc.

Al piano terra sono collocate la zona giorno, una cucina e una sala da pranzo, connesse al secondo livello da una scala in legno che fornisce accesso a due camere da letto, una biblioteca e una terrazza ricavata in copertura. L’involucro a doghe in legno funge da cornice alle finestrature dell’abitazione, affacciate nel prospetto interno su un’ampia area outdoor dove trovano spazio una piscina e un volume separato adibito a sauna. Il legno è il filo conduttore anche del progetto di interior, sia negli spazi ufficio che in quelli abitativi.

 
Entrambi gli edifici combinano alla struttura modulare materiali naturali e tecnologie avanzate. Da un lato, l’involucro in legno e la sua particolare scansione geometrica assicurano un adeguato apporto di luce e ventilazione naturale, generando spazi interni climaticamente confortevoli anche grazie al contributo di un sofisticato impianto di recupero del calore occultato nei soffitti. Nella stagione invernale le ampie vetrate consentono di sfruttare con la massima efficienza l’irraggiamento solare, controllato in quella estiva da opportune schermature.

Il microclima interno si giova anche di un esteso utilizzo del verde, presente sia in copertura che negli spazi outdoor. Il linea con l’approccio ecosostenibile del progetto, le due strutture presentano un elevato grado di autosufficienza energetica grazie alla presenza di un impianto fotovoltaico ad accumulo e un sistema di climatizzazione a pompa di calore. Un circuito di raccolta dell’acqua piovana, stoccata in serbatoi sotterranei e riutilizzata per l’irrigazione delle aree a verde, contribuisce ulteriormente alla riduzione dell’impronta ambientale.