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Metafora tecnologica

Architetture informatiche prendono corpo negli spazi fisici della sede di Cato Networks. Roy David & Architects si ispira al mondo delle piattaforme digitali per un progetto che ne diventa il simbolo

Nel moderno centro di Tel Aviv nasce l’headquarter di Cato Networks, specialista internazionale nel campo della sicurezza informatica, che per la sua nuova sede sceglie un grattacielo di recente costruzione occupando sei interi piani con un vero e proprio campus tecnologico. Un moderno incubatore high tech che lo studio Roy David & Architects, curatore del progetto, declina nella sua ispirazione complessiva con un linguaggio che intende riflettere la mission dell’azienda, improntata a connettività e integrazione.

L’intervento vede Cato Networks e lo studio di architettura israeliano tornare a collaborare dopo un primo incarico relativo a uno spazio uffici di 2.500 metri quadrati, anche allora guidato da un concept profondamente legato al lavoro dell’azienda e in particolare a una delle sue creazioni, una piattaforma digitale per data center e risorse cloud. In quell’occasione la particolare architettura informatica del prodotto, una struttura policentrica che riunisce diversi hub in un’unica rete, aveva ispirato uno spazio dove la relazione tra i cerchi e le linee geometriche di un network era richiamata dalla distribuzione degli spazi e dai loro elementi strutturali, e gli interni valorizzati da una palette cromatica basata su diverse tonalità di verde ispirate al marchio dell’azienda.

Per il nuovo headquarter Roy David & Architects sceglie nuovamente un elemento ispiratore di derivazione tecnologica, il concetto di entropia, ovvero la tendenza naturale di un sistema a cercare l’equilibrio. Un’idea che nel progetto si materializza in un nastro virtuale esteso attraverso ogni piano a marcare i flussi di circolazione, armonizzare e mettere in relazione i diversi ambiti funzionali e porre in connessione il nucleo strutturale dell’edificio alle sue facciate continue in vetro.

Un atrio a tutta altezza sviluppato sui sei piani complessivi della sede funge da baricentro ed elemento di connessione fra i diversi livelli, collegati da una scenografica scala che con il suo importante volume e geometrie nette e ben definite sottolinea due concetti guida del lavoro dell’azienda, collaborazione e connettività.

Negli interni, forme curve e lineari convergono senza soluzione di continuità all’interno di un design legato dal filo conduttore di dettagli architettonici, illuminazione e scelte materiche che stabilizzano gli elementi di contrasto riconducendoli a unità. Dal punto di vista funzionale, spazi pubblici e aree private sono definiti e separati con meticolosa cura ma al tempo stesso interconnessi, proprio come una piattaforma informatica distribuita converge al centro e insieme conduce in ogni luogo.