A Toluca, città rinomata per le sue architetture coloniali, lo studio Escobedo Soliz concepisce una residenza privata. Che è un omaggio alla potenza creativa dei contrasti
Scarna e generosa, discreta e opulenta, industriale e insieme calda e accogliente. Sono tutti aggettivi che ben definiscono la personalità cangiante di Nogal House, una “contraddizione architettonica” – così la definiscono i suoi creatori, lo studio Escobedo Soliz – fatta di distonie quasi esibite ma anche di gesti sottili che si evidenziano nel tempo, come le ombre mutevoli sulle sue texture cangianti.
L’involucro è nuda forma, un unico volume rettangolare a doppia altezza composto da blocchi in cemento quasi a voler dichiarare sin dal primo impatto visivo un approccio progettuale dove ogni elemento decorativo cede il passo a luce, spazio, flessibilità. Ma appena varcato l’ingresso Nogal House svela immediatamente una personalità frutto di molteplici stratificazioni materiche e intrecci volumetrici. Al centro dell’ambiente principale, un prisma rettangolare in mattoni nervati crea un’architettura nell’architettura, utilizzata sia in ottica funzionale, per alloggiare servizi e impianti, che come elemento di rottura spaziale in un contesto altrimenti uniforme.
Sviluppata come ininterrotto spazio aperto, la residenza vede susseguirsi soggiorno, studio, cucina e zona pranzo a comporre una sequenza senza soluzione di continuità. Unico elemento dissonante, il soppalco collocato sopra la cucina a ospitare la camera da letto, discreto punto di osservazione sull’intero volume abitativo. L’essenziale semplicità del layout nasconde in realtà un intelligente ordine spaziale, dove la circolazione da un’area all’altra è fluida e la ripartizione delle funzioni è un gesto naturale e spontaneo che non necessita di partizioni né di superflui elementi strutturali.
La visione progettuale di Escobedo Soliz si esplica anche in una palette materica apparentemente povera ma in realtà di grande ricchezza espressiva. Soffitti composti da travi in cemento e cassettoni in laterizio donano allo spazio ritmo e superfici di affascinante varietà, ulteriormente valorizzate da rivestimenti a pavimento che ne richiamano le texture. Il nucleo centrale in mattoni riprende il medesimo linguaggio, fungendo allo stesso tempo da parziale filtro per una luce naturale che genera chiaroscuri cangianti nel corso della giornata, conferendo una tridimensionalità quasi tattile allo spazio.
Nogal House è il riuscito esito di una contaminazione fra due materiali da costruzione primigeni, cemento e laterizio, che grazie a un sapiente intreccio riescono a trasformare il loro connaturato minimalismo in un linguaggio capace all’esterno di risolvere la contraddizione fra architettura storica e contemporanea, offrendo al contempo all’interno uno spazio caldo e accogliente.