A Copenaghen, 3daysofdesign si conferma come osservatorio privilegiato del design scandinavo
Sempre più centrale nella mappa degli eventi del settore, in questi giorni 3daysofdesign si è affermata attraverso la voce dei brand scandinavi come il palcoscenico ideale per promuovere un’idea di progetto autentica e che guarda al futuro in maniera lucida, tra memoria, ecologia e ricerca formale. Ne è emersa l’immagine un mercato del design che trova il suo perno non nella produzione in serie di novità e nella fomo – la “fear of missing out” che da un paio di anni a questa parte fa implodere il Fuorisalone sotto il peso degli aperitivi –, ma anzi nella valorizzazione del passato, nello studio lento delle forme e nella riduzione degli sprechi.
Frandsen – In Celebration of Light
La luce – e l’ombra – come materia viva e vettore d’emozione. Frandsen ha presentato le nuove collezioni in un allestimento immersivo, sottolineando il potere della luce di dare forma ai luoghi e influenzare la nostra percezione. Una riflessione mormorata e molto elegante sul mondo del lighting come presenza ed esperienza, non solo come strumento tecnico.
Fritz Hansen – Il design come evoluzione, non rivoluzione
Con Shaping Lasting Design, Fritz Hansen ha celebrato 153 anni di maestria manifatturiera e visione progettuale. Nel flagship store di Copenaghen, il brand danese ha costruito un percorso tra passato e futuro attraverso pezzi d’archivio, novità in anteprima e dimostrazioni live di lavorazioni artigianali. Nelle adiacenze dello store, l’Orangeriet nel King’s Garden si è trasformata invece in un pop-up restaurant dove è stato possibile vivere l’ospitalità secondo Fritz Hansen: calda, curata, senza tempo. Le icone intramontabili dell’azienda hanno accolto nuove finiture e lavorazioni, mentre la novità disegnata da Anastassiades affonda le sue radici nell’eredità culturale del design scandinavo. Il design di Fritz Hansen si conferma, insomma, una forma di cura pensata per durare e per essere tramandata. Al di là delle mode.
Design Preowned – Eredità e longevità
Edward Gubi, nipote dei fondatori di GUBI, ha presentato a 3daysofdesign il suo nuovo brand: Design Preowned. L’approccio è radicale quanto necessario: ridare vita a mobili dimenticati del modernismo scandinavo, restaurandoli e ripensandoli per il contract contemporaneo. Ogni pezzo porta con sè una storia, ogni progetto diventa un manifesto contro lo spreco. Nel pop-up restaurant di Frederiksgade 1, arredato con mobili pre-loved e opere originali di Gudmund Olsen, si è data forma a un nuovo linguaggio del design: giovane, consapevole, attento alla qualità.
Fredericia – Intersections
Tra galleria, laboratorio e spazio d’incontro, nello showroom di Fredericia è andata in scena a 3daysofdesign la mostra Intersections: un percorso tra passato e presente, uso quotidiano e innovazione responsabile. Dal 1911, il marchio danese coltiva una cultura del progetto fondata sull’integrità del design e sull’eccellenza artigianale, tramandata attraverso collaborazioni con figure iconiche come Børge Mogensen e con designer contemporanei come Barber Osgerby e Cecilie Manz. Un’identità solida, in continua evoluzione, ma che resta federe alle proprie radici.