ATELIER
Maison Curiel

Ispirato dall’estetica del Teatro alla Scala e dalla tradizione sartoriale italiana, Liang Architecture Studio firma il flagship store Curiel Casa a Chongqing. Al centro, una spettacolare scala elicoidale diventa protagonista dello spazio

Nel cuore di Chongqing, il flagship store Curiel Casa segna il debutto cinese del brand italiano Curiel, reinterpretando con sensibilità contemporanea la sua eredità culturale. Progettato come manifesto architettonico, lo spazio riflette la filosofia del marchio – eleganza femminile ed empowerment – in dialogo con il contesto urbano e culturale della città.

L’intervento, curato da Liang Architecture Studio, si ispira all’estetica del Teatro alla Scala e alla tradizione sartoriale italiana, traducendo l’esperienza teatrale in una narrazione spaziale che si sviluppa in tre atti: l’ingresso-sipario, una scala a spirale scenografica, le aree espositive e il salone lifestyle. Elementi come tende, palcoscenico e luci vengono rielaborati per trasformare il percorso del visitatore in un montaggio emozionale e immersivo.

Al centro del progetto, la scala elicoidale – modellata secondo tecnologie parametriche – si configura come una scultura cinetica in equilibrio tra leggerezza e materia. Le sue superfici stratificate, attraversate da luce diffusa, evocano drappeggi di seta in contrasto con la solidità lapidea degli elementi, generando contrasto tra pieni e vuoti.

L’impiego del design parametrico si estende anche alla reinterpretazione contemporanea dell’antica arte dell’intreccio del bambù, patrimonio immateriale di Chongqing. La vip lounge, infatti, ne offre una lettura sofisticata, dove texture, luce e materiali creano un ambiente multisensoriale carico di significati simbolici.

Ogni elemento – dagli arredi su misura all’illuminazione – è stato progettato per restituire un’atmosfera teatrale, dove l’identità visiva del brand si traduce in una drammaturgia architettonica che unisce estetica e funzione, narrazione e spazio. Curiel Casa si configura così come un luogo d’incontro tra cultura italiana e sensibilità locale, in cui l’architettura diventa mezzo espressivo e ponte tra tradizione e futuro.