CASE
La casa del pescatore

In Spagna, Bea Portabella e Jordi Pagès restaurano con rispetto un’antica abitazione marittima. Preservandone il sapore autentico

A Cadaqués, borgo marittimo catalano, un’ex casa di pescatori ha subito una trasformazione completa che, pur adattandola alle esigenze della vita contemporanea, ne preserva lo spirito originale.

In una piazza pedonale con una posizione privilegiata, l’edificio era in grave degrado e richiedeva un intervento profondo e ponderato.

Spiegano gli architetti Bea Portabella + Jordi Pagès: “La sfida non era solo quella di restaurarne la struttura, ma anche, come richiesto dal proprietario, di preservarne l’atmosfera unica che la caratterizzava, aggiornandola senza farle perdere la sua anima”.

Originariamente dimora di un pescatore, la casa in seguito è diventata una pensione e poi ha persino ospitato un avamposto della Guardia Civil.

La struttura originale, con muri in pietra di 50 centimetri, conserva elementi dell’architettura locale, come i soffitti con travi in legno e la volta catalana al piano terra.

Continuano i progettisti: “Nonostante la sua solida costruzione, il tempo aveva lasciato il segno e la ristrutturazione ha richiesto un delicato equilibrio tra conservazione e rinnovamento. Il progetto ha comportato sia un rinforzo strutturale che una completa riconfigurazione della disposizione interna, trasformando una distribuzione frammentata in una casa funzionale e luminosa, completamente connessa con l’ambiente naturale e culturale”.

Uno degli obiettivi principali del progetto era quello di combinare materiali tradizionali con un’estetica contemporanea. Gli architetti hanno quindi recuperato le piastrelle originali e hanno optato per intonaci in calce bianca che esaltano l’atmosfera mediterranea e permettono all’edificio di respirare. Una qualità fondamentale nel clima umido della costa dell’Empordà.

Il legno di iroko è stato utilizzato per la falegnameria e l’arredamento su misura, in contrasto con il bianco dominante. Ognuno dei quattro livelli è adibito a una differente funzione. Il piano terra è uno spazio flessibile, pensato come deposito e arricchito da un patio aggiunto durante la ristrutturazione.

Al primo piano si trovano gli ambienti conviviali: cucina, pranzo, soggiorno. Le nuove aperture nei muri portanti mettono in connessione visiva diretta le diverse aree, un tempo separate in maniera ritenuta troppo netta. Il secondo piano è riservato a camere e bagni, mentre l’ultimo è occupato da una terrazza panoramica, da cui lo sguardo arriva fino al mare.

Grande cura è stata riservata anche al restauro della facciata, riportata all’aspetto originale per mantenere la coerenza con l’estetica del tessuto urbano del piccolo paese.