Forme pure, lineari, radicate nel terreno. Funs Creative Design Consultant firma un rifugio che vibra tra i riflessi e le ombre della foresta pluviale, senza mai alterarne l’equilibrio
Immerso tra le colline ricoperte dalla foresta pluviale dello Xishuangbanna, in Cina, Alan è un resort intimo che dialoga in maniera profonda con il paesaggio. Firmato da Funs Creative Design Consultant, l’hotel rappresenta un esempio elegante di come l’architettura possa inserirsi nel contesto senza alterarne l’equilibrio. Disposto con discrezione lungo il fiume Lancang, il complesso di 3.500 metri quadrati privilegia apertura, continuità e un costante confronto con l’ambiente.
Il progetto si sviluppa secondo l’andamento naturale della collina: due blocchi abitativi di tre piani collegati da spazi comuni distribuiti su due livelli intermedi. Questa configurazione radica l’edificio al terreno e, al contempo, garantisce viste panoramiche che si aprono da quasi ogni ambiente.
Pur adottando forme essenziali e rigorosamente rettilinee, il complesso appare perfettamente integrato nel luogo. A favorire questo radicamento è la tonalità rosa terroso delle facciate, un colore che sembra provenire direttamente dal suolo e dalla luce del sole, in grado di mimetizzare la struttura tra le trame e le ombre della foresta.
Al centro, una lounge all’aperto si organizza intorno a una lunga vasca d’acqua che attraversa l’ambiente con un’eleganza misurata. Questo segno lineare, unito a colonnati e grandi aperture, contribuisce a raffrescare il microclima e ad annullare la soglia tra interno ed esterno. In sommità, una piscina a sfioro si estende sopra la chioma degli alberi, orientando lo sguardo verso il fiume e le pendici boscose.
Il movimento all’interno del resort è affidato a due scalinate simmetriche, concepite come percorsi cerimoniali, che collegano i tre livelli e incorniciano viste assiali sul paesaggio. Da un lato si apre il padiglione ristorante, completamente rivolto all’esterno: un omaggio alla tradizione locale della vita all’aperto.
Le camere interpretano due diverse modalità di rapporto con l’ambiente. Al piano inferiore, patii privati con piccole piscine creano atmosfere raccolte e intime; ai piani superiori, invece, ampi balconi sospesi sopra le chiome privilegiano la vista sul fiume, con prospettive ampie e luminose.
Negli interni, pareti in pietra a secco e soffitti lignei rimandano al sapere artigianale, mentre pavimenti in cemento levigato e vetrate a tutta altezza ancorano gli spazi a un linguaggio contemporaneo. La palette sobria è resa accogliente da arredi su misura che evocano le tradizioni locali senza scivolare nella citazione nostalgica.