L’ufficio di Say Architects in Cina si apre allo sguardo come un grande open-space.
Privo di fronzoli, ma dal layout flessibile e accogliente
Si trova ad Hangzhou, in Cina, aperta con grandi vetrate su strada, la sede dello studio Say Architects. Semplice, senza effetti speciali o angoli ‘wow’ a tutti i costi, l’ufficio non segue il modello tradizionale che vuole aree differenti per ogni mansione, ma lascia libertà agli utenti di accomodarsi e lavorare dove preferiscono.
Lo spazio è stato spogliato di ogni finitura, il cemento grezzo degli elementi portanti e gli impianti sono a vista. Ruvida anche la facciata, dove le travi strutturali sono state attrezzate per fare in modo che i rampicanti possano crescere pendendone possesso, annaffiati da un sistema di nebulizzazione nascosta.
Gli interni si sviluppano come un grande open space. L’area uffici, con lunghe scrivanie condivise, si trova al centro. Le postazioni sono delimitate da armadietti per gli effetti personali, che creano la giusta distanza tra i tavoli.
L’unica area separata è una stanza con pavimento in ceramica nera lucida, adibita a sala cancelleria-fotocopie e dove sono archiviate le maquette dei progetti. Una scala in calcestruzzo conduce alla sala riunioni, costruita a sbalzo sull’area uffici con una struttura in metallo lucido. Una sede essenziale e ruvida, dove il linguaggio minimale di Say Architects si fa manifesto.