ARCHITETTURA
Centro do Cereal

Lo studio portoghese Há.atelier dona nuova vita a un antico mulino ad acqua.
Un progetto di riuso adattivo che trasforma l’edificio in uno spazio museale

In Portogallo, nella regione rurale di Santa Éufemia, un antico mulino ad acqua e il suo cortile sono stati oggetto di un progetto di recupero e valorizzazione a opera dello studio locale Há.atelier, che li ha trasformati in luogo di cultura. Chiamato Centro Interpretativo do Cereal, lo spazio racconta e spiega come i cereali venivano tradizionalmente macinati per ottenere la farina, alla base della realizzazione di pane e pasta.

Ma la sua mission va oltre la divulgazione, perché il centro desidera sensibilizzare il pubblico verso le micro-produzioni sostenibili e offrire un contatto diretto con le forze naturalistiche che nei secoli, con estremo rispetto, sono state utilizzate dall’uomo.

La piccola architettura è stata oggetto di un restauro conservativo, che ha preservato con cura i dettagli originali: i muri di pietra, le scale interne, gli stipiti delle porte. Quando gli elementi erano troppo compromessi sono stati sostituiti e, a volte, riutilizzati creativamente. Per esempio il tavolo di pietra grezza è stato realizzato con parte del ballatoio di accesso al vecchio mulino, mentre le gambe in massello erano elementi portanti ritenuti non più sicuri.

La ruota è ancora funzionante. L’acqua viene deviata dal fiume, scorre all’interno degli edifici fino a quando non svolge la sua funzione: alimentare il mulino per far girare le grandi pietre che macinano il cereale, per poi tornare al suo percorso originale. Dentro, il complesso è suddiviso programmaticamente in tre funzioni: l’esposizione di elementi museografici relativi all’attività molitoria e ai prodotti endogeni, la zona produttiva vera e propria, e uno spazio condiviso per lezioni introduttive e incontri.