HOMES
Le Pré Haut

In Normandia, un cottage coniuga elementi di matrice industriale con citazioni dell’architettura giapponese

Dopo il successo del boutique hotel Maison Ceronne – nato come country house dal design ricercato, ma rapidamente diventato una delle destinazioni ricettive più popolari nella riserva naturale del Perche, in Normandia – Vincent Louis Voinchet e Clément Lescot si sono ora concentrati sulla ristrutturazione di un grande edificio agricolo, Le Pré Haut, trasformandolo nella loro casa vacanza, dove trascorrere giorni di relax e accogliere amici e colleghi.

Basandosi sulla originaria struttura in acciaio, il duo ha optato per un’architettura dal sapore industriale, con facciate in vetro sul fronte, sul retro e su parte del timpano. Le sue linee pulite ricordano alcune opere di Frank Lloyd Wright o di Albert Frey in California, mentre un tetto asimmetrico in lamiera, grandi finestre a tutta altezza e pareti esterne di un nero intenso richiamano i codici architettonici del Giappone.

Materiali e proporzioni del cottage e dei suoi spazi interni – con grandi ambienti alti fino a sei metri – sono stati attentamente calibrati, per dare vita a un luogo di singolare bellezza perfettamente integrato nel paesaggio rurale. L’ampio soggiorno è scandito da panche in cemento, che fungono da scrivanie e coffee table e ospitano l’immenso camino, fulcro della sala, rivestito in lamiera ondulata.

La cucina minimalista nasconde i suoi armadi dietro ante in compensato, mentre il piano di lavoro corre lungo una finestra a bovindo. In questi ambienti dall’atmosfera minimalista e zen, gli arredi rievocano il design degli gli Anni 70, concentrandosi su pezzi chiave, come il divano Confidential di Alberto Rosselli per Saporiti, l’iconica chaise longue LC4 di Charlotte Perriand, lampade di Gae Aulenti, Ingo Maurer e dei fratelli Castiglioni. E, ancora, come lo spettacolare trio di lampade sferiche in carta di riso, di dimensioni extralarge, che sovrasta il tavolo da pranzo.

Anche le pareti, isolate da fogli di compensato giuntati e disposti come una serie di tatami, riscaldano l’atmosfera, così come le numerose piante verdi che riflettono la natura onnipresente all’esterno. Lo stesso gioco tra interno/esterno prosegue nella camera da letto, al piano terra, dove si dorme di fronte a una finestra a bovindo che si immerge nel paesaggio bucolico e si fa il bagno in una monolitica – e sorprendente – vasca in cemento.