ARCHITETTURA
Rockbound House

Il profilo selvaggio delle coste atlantiche canadesi è il teatro naturale di Rockbound, un’architettura in legno e acciaio dal rigore geometrico. Firmata Omar Gandhi Architects

È una sfida ingegneristica, un omaggio a un ecosistema che conserva ancora intatta la sua ruvida bellezza, un’architettura dove linguaggio contemporaneo e scelte materiche creano un legame fortemente espressivo e al tempo stesso discreto. Sono molte le anime di Rockbound, una residenza privata progettata da Omar Gandhi Architects e arroccata sulle coste del Canada orientale, dove la vista abbraccia l’habitat incontaminato delle isole della Nuova Scozia e dell’Oceano Atlantico.

Proprio la natura è stata in un certo senso il principale progettista di questo intervento. Da un lato, il clima severo e le occasionali tempeste che spazzano la baia di Musquodoboit, anfiteatro naturale di Rockbound, ne hanno influenzato le scelte materiche ponendo in primo piano durabilità e adattabilità ai violenti cambiamenti climatici che caratterizzano l’area. Dall’altro, le formazioni rocciose della costa hanno dettato scelte ingegneristiche complesse, necessarie a garantire la stabilità strutturale dell’edificio.

Da tutto ciò è scaturita una selezione di materiali, in particolare il legno di acero dell’involucro, in grado di invecchiare con naturalezza armonizzandosi con il paesaggio e diventandone parte integrante, e la complessa platea di fondazione su cui poggia la struttura in legno e acciaio, solida e allo stesso tempo armoniosa e leggera pur nel suo rigore geometrico. 

L’impianto della residenza si articola lungo una stecca longitudinale alla costa composta da volumi sfalsati, il cui culmine è la grande zona notte sovrapposta all’ingresso principale e al living, aperta su entrambi i lati in modo da generare un suggestivo effetto cannocchiale che permette di intravedere la distesa dell’oceano già dal piazzale antistante la casa.

Una volta all’interno la vista si apre svelando interamente il panorama della baia, incorniciato dalle calde tonalità di rivestimenti e arredi quasi a sottolineare le sfumature grigio-azzurre dell’acqua. Le logge coperte che si aprono sul prospetto principale di Rockbound, incastonate come gioielli preziosi nei paramenti lignei della facciata, offrono uno scenografico punto di osservazione e al contempo riparo dal sole e dalle mutevoli condizioni meteorologiche, diventando punto di transizione e incontro fra interno e esterno.

Sospeso sulle ampie superfici della zona giorno situata al piano terra, il volume delle camere da letto collocato al livello superiore dell’edificio esalta ulteriormente questo tema progettuale proiettandosi nel paesaggio con un aggetto che ne sottolinea l’effetto immersivo. Espressivi elementi di contrappunto all’essenziale architettura di Rockbound, gli sporti metallici delle finestre e le ampie superfici vetrate ne attraversano la facciata alleggerendone il rigore.