In Messico, una casa moderna fonde cemento armato e legno, metallo e vetro, vegetazione e luce naturale, creando interni fluidi e ariosi. Un affascinante continuum tra spazi abitati e paesaggio, progettato dallo studio Di Frenna Arquitectos
Nel territorio di Colima, in Messico, Amankay House, progettata dallo studio Di Frenna Arquitectos, si rivela e si lascia scoprire lentamente. Una serie di gradini in pietra conduce all’ingresso nel mezzo di una vegetazione avvolgente. Su un lato, un albero imponente cattura lo sguardo, mentre l’edificio entra in relazione con la sua chioma: una scena di equilibrio silenzioso tra natura e architettura.
Dall’esterno la residenza si legge come una sequenza orizzontale, con una striscia di cemento a vista che corre lungo la facciata, laddove la soletta del tetto incornicia il livello superiore come fosse sospeso tra due piani. Questa linea integra fioriere che ne seguono il percorso, mettendo a stretto contatto cemento, geometrie nette e natura, così che la dimora finisce per evocare le architetture organiche di Frank Lloyd Wright: come nell’iconica Fallingwater (celebre in Italia come Casa sulla cascata), la massa costruita pare affiorare dal paesaggio, come se restituisse alla natura parte dello spazio occupato.
E all’interno? Varcata la soglia di Casa Amankay, a colpire l’attenzione è in primis la scala interna in legno e acciaio: la sua sagoma quasi scultorea fluttua sul tappeto di sassi sciolti che copre lo scampolo di pavimento sottostante, e un’enorme vetrata a doppia altezza inquadra e domina una porzione del giardino esterno, tracciando una divisione leggera tra dentro e fuori quali dimensioni inseparabili.
Cemento armato, pietra e metallo definiscono un linguaggio materico sobrio. Al contempo, il legno usato per porte, rivestimenti dei soffitti e arredi introduce un calore calibrato, senza alterare il carattere neutro dell’abitazione. Carattere che dà risalto a ciò che muta costantemente: non solo la natura e le piante, ma anche la luce solare che filtra nelle stanze dando vita a ombre e riflessi, e l’aria che si muove attraverso i patii.
A proposito della planimetria, significativa sul retro è la presenza di un’area che raccoglie gli spazi comuni: qui cucina e terrazza si aprono completamente al giardino. Tutto è racchiuso dalla vegetazione, barriera vivente a protezione della privacy, utile per permettere di vedere senza essere visti. Al piano superiore, più riservato, le camere da letto mantengono un dialogo con l’esterno, affacciandosi su patii e balconi in una continuità sensoriale che sigilla l’incontro tra costruito e paesaggio.