Lo studio londinese Sandy Rendel Architects reinterpreta un bungalow Anni 50 trasformandolo in una casa unifamiliare dal carattere classico. Definita da una facciata monumentale con colonnato a doppia altezza
Nel South Downs National Park, nei pressi di Pulborough, in Inghilterra, Sandy Rendel Architects realizza Bury Gate Farm, una casa unifamiliare che sostituisce un bungalow degli Anni 50 su un lotto in pendenza affacciato su campi e boschi.
Il progetto interpreta in chiave contemporanea il modello della villa nel parco, evitando qualsiasi imitazione storicista e costruendo un dialogo diretto con il paesaggio.
Il contesto, caratterizzato da suoli argillosi e da una tradizione costruttiva legata ad arenaria e ironstone, orienta le scelte formali e materiche. Bury Gate Farm presenta una facciata meridionale scandita da un colonnato a doppia altezza dal carattere monumentale. Questo elemento, ispirato all’architettura classica delle “parkland villas”, struttura un impianto planimetrico articolato su livelli sfalsati. Organizzando gli ambienti giorno lungo un asse lineare rivolto a sud.
Il colonnato non definisce solo il carattere architettonico dell’edificio, ma svolge anche una funzione precisa. Protegge le ampie superfici vetrate dall’irraggiamento diretto e crea spazi esterni riparati da cui osservare il paesaggio. Mentre le grandi aperture, con porte scorrevoli a tutta altezza e profili sottili, stabiliscono continuità visiva tra interno ed esterno.
Sandy Rendel Architects utilizza una palette essenziale composta da mattoni posati in malta di calce e cemento battuto. Tonalità attenuate che richiamano le sfumature dell’arenaria locale, dal grigio chiaro ai toni più caldi e ferruginosi, e si accordano con le querce e i prati che circondano l’edificio.
All’interno, Bury Gate Farm adotta finiture eleganti dal carattere naturale. Intonaci in argilla rivestono le pareti, mentre pavimenti in legno introducono una dimensione calda e domestica.L’organizzazione degli spazi privilegia l’affaccio verso sud, dove le aree living sfruttano luce e viste sul parco, mentre i fronti più chiusi proteggono gli ambienti dai venti e dal clima.
Il progetto integra una strategia energetica avanzata. Un ampio impianto fotovoltaico in copertura produce energia elettrica, affiancato da pompe di calore ad aria per il riscaldamento e l’acqua calda e da un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.
Attraverso un colonnato monumentale e una selezione accurata dei materiali, Bury Gate Farm costruisce un’architettura contemporanea radicata nel paesaggio dei South Downs. E capace di confrontarsi con la tradizione delle ville rurali tipiche del luogo.