Il vino è il protagonista della Cantina Tierra Tinta. Uno spazio articolato che COA Arquitectura interpreta con un linguaggio contemporaneo. Dalle atmosfere quasi sacrali
L’architettura che non ti aspetti, nel luogo che non ti aspetti. L’inatteso, la rottura dello schema sono la cifra espressiva della Cantina Tierra Tinta, un complesso di tre edifici integrato da un grande spazio eventi all’aperto – collegato da una fitta rete di sentieri e giardini – che COA Arquitectura progetta a Aguascalientes, in Messico. Un magazzino, una boutique, un ristorante e, naturalmente, una cantina per l’invecchiamento e la degustazione dei vini sono distribuiti in tre nuclei edificati con intersezioni geometriche che generano differenti proiezioni visive su un paesaggio multiforme, dove vitigni e specchi d’acqua si alternano a zone boschive e montuose.
A caratterizzare l’architettura del complesso sono i grandi setti murari in terra battuta e cemento che circondano ogni edificio, la cui leggera struttura è realizzata in profili e lastre metalliche di chiusura come d’uso nelle costruzioni rurali della zona. A separarli sono spazi aperti caratterizzati dalla tipica vegetazione desertica della regione, che costeggia un reticolo di vialetti in ghiaia e muri a secco in pietra. Concepiti come tessuto di connessione fra le diverse costruzioni, in prossimità del prospetto affacciato sul lago assumono una disposizione regolare a filari richiamando la tipica geometria dei vigneti.
Dall’ingresso, marcato da alte murature decorate da piante di cactus, i visitatori vengono condotti alla corte centrale e al primo edificio, dove sono alloggiati la reception, gli ambienti di servizio e i bagni, arredati con un interessante mix di rivestimenti in legno e acciaio. Questo primo ambiente è proiettato direttamente sull’edificio principale, quello della cantina, delimitato da un involucro murario di quasi cinquanta metri di lunghezza per cinque di altezza, interrotto da snelle fenditure che accompagnano all’ingresso.
Partendo da una corte i visitatori possono accedere alle due navate laterali della costruzione, una dedicata alla vinificazione e l’altra alla degustazione. L’asse centrale e l’area di produzione sono protetti da una copertura a shed in lastre grecate d’acciaio, mentre la sala degustazione gode di un’ampia proiezione sull’area esterna, facilmente accessibile tramite vetrate scorrevoli affacciate sul lago. Gli interni sono valorizzati da un pavimento a listoni in legno grezzo e da arredi rustici che conferiscono allo spazio un’atmosfera intima.
L’accesso al piano inferiore, quello della cantina, avviene tramite una scala a chiocciola. Da qui parte un corridoio che, oscurandosi progressivamente, crea la giusta atmosfera per l’ingresso nella sala di invecchiamento. Colonne e travi in acciaio lasciano completamente libero l’ambiente, offrendo alla vista la grezza tessitura delle murature in terra e cemento. Unici arredi, un armadio-cantina e un grande piano di lavoro, mentre le botti poggiate direttamente sul pavimento completano l’atmosfera di uno spazio ideale sia per l’invecchiamento che per la degustazione.