ARCHITETTURA
Effetto serra

Juan Carlos Sabbagh Arquitectos esplora il tema della relazione indoor-outdoor con un approccio innovativo. E progetta una “serra inversa”, che rivoluziona gerarchie, relazioni e confini

Propone un approccio innovativo all’architettura residenziale, ridefinendo il concetto stesso di integrazione con la natura e garantendo al contempo comfort e funzionalità moderni. Ma ciò che rende davvero unica Greenhouse, una residenza privata progettata dallo studio Juan Carlos Sabbagh Arquitectos, è la sua localizzazione all’interno della foresta di Maulino nelle Ande, a circa 1000 metri di altitudine.

Qui, nel mezzo di un bosco di querce, il team di progetto crea uno spazio che, rimanendo permanentemente connesso con l’ambiente circostante, ribalta alla radice le gerarchie e le relazioni fra osservatore e osservato.

Al centro del concept sviluppato da Juan Carlos Sabbagh Arquitectos un’idea innovativa, quella di “serra inversa”. A differenza delle serre tradizionali, che proteggono le piante in un involucro in vetro creando condizioni ideali per la loro crescita, il progetto colloca invece gli ospiti all’interno di una grande struttura in legno a doppia altezza dotata di ampie superfici vetrate che generano un effetto immersivo straordinariamente coinvolgente.

Durante i mesi più caldi gli alberi forniscono un’ombreggiatura naturale, mentre in inverno, quando le piante perdono il fogliame, la luce del sole può filtrare liberamente riscaldando l’interno della casa. Un ciclo senza fine in totale armonia con i ritmi della natura, fonte di una connessione indissolubile tra gli ospiti e l’ecosistema che li circonda.

La struttura di Greenhouse è realizzata prevalentemente in legno, materiale scelto per la sua lavorabilità, facilità di trasporto e rapidità di assemblaggio. Data la posizione remota e di difficile accesso della residenza, questa soluzione si è rivelata funzionale dal punto di vista pratico e perfettamente in linea con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impronta ambientale del progetto. Nella medesima ottica, sviluppare l’edificio su due piani ha consentito di massimizzare gli spazi abitativi riducendo l’impatto sul paesaggio e l’integrità della foresta circostante.

A partire da una struttura composta da grandi travi e capriate in legno il progetto ha puntato a massimizzare la trasparenza dell’involucro, in particolare negli spazi comuni e di relazione. Il soggiorno, la sala da pranzo e la cucina sono così racchiusi in un guscio interamente vetrato, che non solo offre una completa apertura verso l’esterno ma crea una fluida connessione con gli ambienti indoor. In particolare il prospetto principale, completamente trasparente, offre un’esperienza immersiva totale, in cui il confine tra natura e spazi abitativi è quasi inesistente.

Mentre la zona giorno enfatizza apertura e relazione, il progetto colloca gli spazi privati per eccellenza, le camere da letto, in un’area di Greenhouse quasi interamente opaca per garantire quiete e riservatezza. L’equilibrio fra le due dimensioni armonizza in questo modo la praticità necessaria ai gesti della vita quotidiana con una spiccata sensibilità verso ogni sfumatura dell’abitare, attraverso spazi chiaramente definiti e plasmati in funzione delle esigenze.