ARCHITETTURA
Casa Bravíssima

Studio Arthur Casas trasforma una struttura incompiuta affacciata sull’Atlantico in una casa che si apre alla foresta, all’oceano e alla luce

Itajaí, stato brasiliano di Santa Catarina. Qui, all’interno del complesso residenziale Bravíssima Private Residence, una casa progettata da Studio Arthur Casas si staglia su un terreno in forte pendenza, tra la vegetazione autoctona e l’oceano Atlantico.

Lo studio è intervenuto sullo scheletro di una struttura rimasta incompiuta, trasformandola nell’abitazione di una famiglia che desiderava una casa accogliente e a stretto contatto con il paesaggio. Da questo intervento prende forma Casa Bravíssima, un progetto che assume la preesistenza come opportunità, e costruisce un dialogo continuo tra architettura e natura.

Studio Arthur Casas ha ridotto gli interventi strutturali, concentrando il lavoro sulla qualità dello spazio, sulla relazione con la natura e sull’apertura verso il paesaggio. La configurazione sfrutta la naturale pendenza del terreno. Al livello d’ingresso si sviluppano soggiorno, sala da pranzo e piscina, orientati verso l’orizzonte; il piano inferiore ospita invece la zona notte, immersa nella vegetazione e protetta dalla stessa morfologia del sito.

L’architettura costruisce così una sequenza continua tra interno ed esterno. Grandi superfici vetrate e lucernari favoriscono l’ingresso della luce e la ventilazione trasversale, affidando al clima e all’esposizione un ruolo determinante nel comfort degli ambienti.

Il legno riveste facciate, soffitti e arredi fissi, accompagnando l’intera esperienza spaziale. Al centro della casa, una scala elicoidale diventa il fulcro della distribuzione verticale. Una presenza scultorea che collega i livelli senza interrompere la continuità materica degli interni. Pietra naturale, intonaco e calcare Vermont contribuiscono a dissolvere il confine tra architettura e paesaggio, mentre discreti dettagli in metallo spazzolato introducono un contrappunto contemporaneo alla palette materica.

Arredi disegnati dallo stesso Studio Arthur Casas convivono con icone del design brasiliano firmate da Jorge Zalszupin, Percival Lafer e Sérgio Rodrigues, o con le opere di Mano Penalva e José Bechara, in un insieme che mantiene il paesaggio come protagonista. La disposizione degli arredi è infatti studiata per accompagnare lo sguardo verso Praia Brava, mantenendo libere le visuali sul mare e sulla vegetazione.

Anche i giardini, progettati da Renata Tilli, rinunciano a gesti invasivi. Seguono la topografia del sito e si insinuano tra la vegetazione esistente, completando un intervento in cui architettura e natura non cercano un equilibrio, ma sembrano appartenere allo stesso disegno.