ARCHITETTURA
House K.28

Pogettata da Bart America, House K28 si tiene lontana dalle mode per puntare a una qualità duratura. Forme senza tempo e linee pulite offrono un’interpretazione contemporanea della classica residenza unifamiliare

Un’indagine attorno al concetto di “classico moderno”. Si può raccontare così il progetto House K.28 firmato dallo studio del belga Bart America: un’architettura basata su proporzioni senza tempo, ma sviluppata attraverso una sensibilità del tutto contemporanea. Geometrie pure, materiali tattili e una tavolozza di colori misurata si combinano in una villa unifamiliare solida e al contempo attuale, situata nel comune di Heusden-Zolder, nelle Fiandre.

La relazione con il contesto naturale guida l’impostazione. Se la residenza rilegge il tradizionale tetto a falde fiammingo – qui rivestito in tonalità scure e definito da profili geometrici netti –, sia il piano terra sia il livello superiore sono stati studiati ad hoc per catturare ampie vedute verso il verde e la foresta circostanti, mentre i giardini, disegnati in modo da apparire spontanei, prolungano la dimora verso il paesaggio. 

Grandi vetrate a tutta altezza, arretrate rispetto al filo della muratura per creare ampi porticati d’ombra, incorniciano la vegetazione in una sequenza di quadri in continua evoluzione. Questa forte connessione visiva cancella il confine tra gli ambienti domestici e l’esterno: la luce naturale entra liberamente, modella i volumi e rende il bosco parte integrante della vita quotidiana nella casa.

Internamente, gli spazi sono definiti da un rigore sobrio e ordinato. Linee pulite e proporzioni equilibrate contribuiscono a forgiare una griglia geometrica chiara. La consistenza dei materiali – come le superfici murarie tinte di bianco e i lunghi piani di lavoro levigati della cucina – introduce profondità, sfumature e calore. In una pianta fluida e flessibile, aree con diverse destinazioni si susseguono senza interruzioni rigide, per adattarsi a occasioni conviviali così come ai momenti di intimità e quiete.

Gli arredi e gli oggetti, scelti con cura sia per le stanze al chiuso sia per le zone protette dei portici, sono pensati come una vera e propria estensione dell’architettura. Poltrone, divani bassi in legno e tavoli materici dialogano con la scala dell’edificio e con la finitura rustica, ma elegantemente calibrata, dei mattoni bianchi a vista. Un approccio – questo – che annulla la distinzione tra contenitore e contenuto, permettendo di vivere l’abitazione come un insieme coerente e unitario.