ARCHITETTURA
Architettura di luce

Una semplice abitazione a schiera si trasforma in uno scrigno luminoso. HW Studio raccoglie la lezione di Eduardo Souto de Moura e la adatta a una scala inconsueta

Piccola, raccolta, intima. Come ricavata da un blocco monolitico di materia grezza. Per progettare i poco più di cinquanta metri quadrati di Casa Emma, miniappartamento nella città messicana di Morelia, l’architectural firm HW Studio raccoglie l’eredità di uno dei più grandi maestri del Novecento, l’architetto portoghese Eduardo Souto de Moura, e di una delle sue opere più significative, il museo Casa das Histórias Paula Rego di Cascais.

A unire due opere in apparenza così distanti è l’uso magistrale del loro elemento più caratterizzante, la luce, che in Casa Emma disegna suggestioni legate alle architetture vernacolari del Messico. Il tradizionale granaio – troje in lingua locale – inventato dal popolo precolombiano Purépecha, si traduce qui in un sistema di illuminazione zenitale racchiuso in un guscio in cemento e muratura intonacato con il chukum, una miscela di resina naturale, acqua e polvere di pietra. Una scelta dettata in origine da considerazioni funzionali, come la necessità di massimizzare il poco spazio a disposizione e l’apporto di luce naturale, e che ha dato forma in modo spontaneo a un volume monolitico rivestito al suo interno completamente in legno, materiale che esalta la percezione visiva degli ambienti.

Le dimensioni contenute di Casa Emma hanno posto al progetto numerosi vincoli, superati con una generosa dose di creatività. L’approccio di HW Studio ha considerato l’abitazione come un unico volume solido in cui la facciata cela uno spazio abitativo pazientemente scavato all’interno. Dalla strada è infatti quasi impossibile percepire elementi come il tetto o i lucernari, e solo la porta d’ingresso e un’unica finestra quadrata rivelano la presenza della casa, incastonata fra le altre abitazioni.

Dall’accesso, un corridoio conduce allo spazio abitativo principale, composto da una cucina e una raccolta zona pranzo. In posizione arretrata si trovano un locale di servizio e una scala a chiocciola che conduce al piano rialzato, interamente occupato dall’unica camera da letto dell’abitazione, posta direttamente sotto il lucernario. HW Studio la descrive come un volume bianco che fluttua all’interno della casa, effetto esaltato dall’atmosfera eterea creata dalla luce naturale e dal cambio di passo materico che la distingue, con il legno parzialmente affiancato da sottili balaustre bianche. Una parete di servizio occulta un piccolo bagno, mentre la scala a chiocciola prosegue fino a raggiungere la terrazza, situata sul fronte posteriore della casa.