ARCHITETTURA
The Ranch Mine

Vetro, metallo, legno: con la sua tavolozza materica, Shadowbox, nel Montana, evoca la bellezza selvaggia del vicino Glacier National Park. Firma il progetto lo studio statunitense The Ranch Mine

A Whitefish, nel Montana, vicino al confine canadese, la residenza Shadowbox è un esempio significativo di fusione con il paesaggio. Circondata da pini secolari, laghi, fiumi e montagne che sembrano sfiorare il cielo, questa dimora progettata dall’architetto Cavin Costello dello studio The Ranch Mine è il rifugio ideale per chi è in cerca di quiete.

Espressione di un lusso moderno, la casa si presenta esternamente come una struttura dalla silhouette lineare, rivestita in metallo nero, con giunti verticali e nervature lungo la facciata, a richiamare i solchi della corteccia dei pini. Il colore scuro dell’edificio, che trovandosi in una zona a rischio incendi è stato dotato di tetto metallico non combustibile, rispecchia le ombre proiettate dal bosco (di qui il soprannome Shadowbox), creando un contrasto audace con il verde e le tinte vibranti della natura.

Le uniche interruzioni nelle linee pulite di questo involucro sono l’ingresso incassato e il patio coperto. Rivestito in legno di cicuta, il primo, con il suo aspetto caldo e accogliente, funge da chiaro punto di riferimento per l’entrata, offrendo riparo da neve e pioggia. Mentre nel patio, disegnato ad hoc per mettere in dialogo dentro e fuori, sfilano una sauna, un braciere e una vasca idromassaggio a filo pavimento: il set perfetto per i momenti di relax, per meditare e, la notte, per contemplare le stelle.

All’interno, il soffitto della grande sala, alto più di 7 metri, e le finestre su ogni lato, in varie sagome per ottenere dinamismo, donano agli ambienti un’abbondante luce naturale, oltre a panorami spettacolari. La zona giorno risponde a un’eleganza sobria e sofisticata, grazie a una tavolozza cromatica essenziale, che vede neri e grigi contrapporsi al calore del parquet. Se la cucina è caratterizzata da armadietti neri a tutta parete e da un’isola centrale ricoperta di marmo nero e accompagnata da sgabelli, l’area pranzo è definita da un lungo tavolo in legno che invita alla convivialità. Nel living un grande divano modulare in tessuto grigio contribuisce a una sensazione di comfort enfatizzata da coperte e cuscini dai toni terrosi.

Gli elementi decorativi sono ridotti al minimo, ma scelti con cura, e l’illuminazione è gestita attraverso pendenti scultorei e discreti punti luce che sottolineano l’altezza degli spazi e, al calare della sera, plasmano un’atmosfera suggestiva. Due camere da letto con bagno privato e due camerette con letti a castello completano il tutto. E se in estate ci si gode il sole, in inverno sembra di trovarsi dentro a una sfera di neve, di quelle che si vendono come souvenir.