Lo studio Damià Lorenzato utilizza una riserva naturale come proscenio di Casa Ob. Un meditato minimalismo favorisce l’integrazione paesaggistica di una sobria architettura contemporanea
Il suggestivo contesto di un parco naturale e il rigore di un’architettura minimalista di grande potenza espressiva. È intorno a questa felice dicotomia che si sviluppa il progetto dello studio Damià Lorenzato per Casa Ob, una residenza all’interno del Parco Naturale Sant Llorenç de Munt i l’Obac a Matadepera, nelle vicinanze di Barcellona. Pur favorito da un scenografico orientamento naturale sul massiccio di Sant Llorenç de Munt e sul monolite di Cavall Bernat, due elementi iconici del paesaggio locale, il sito ha richiesto una preventiva opera di risistemazione ambientale e paesaggistica. Ciò ha a sua volta dettato un’architettura in grado di dialogare discretamente con il contesto naturale sia per proiezione volumetrica che consistenza materica.
Sviluppata su un unico livello per adattarsi alla topografia del sito, Casa Ob adotta un design finalizzato a minimizzarne l’impatto visivo. Da qui uno sviluppo in altezza contenuto e, soprattutto, una geometria delle falde di copertura che interagisce con il profilo delle colline e lo skyline del parco. Gli spazi abitativi sono distribuiti in tre volumi, collegati da un portico protetto da una copertura piana che funge da elemento di raccordo e transizione tra le diverse aree funzionali della casa. Il primo volume, più chiuso e intimo, ospita le camere da letto, mentre gli altri due, a pianta aperta e collegati da un camino centrale, sono dedicati a soggiorno, cucina e living.
Altrettanto importante nell’impianto di Casa Ob è l’orientamento degli spazi abitativi, ottenuto grazie a un ricercato intreccio volumetrico che genera in ogni ambiente suggestive viste sul paesaggio. Nel quadro di questo gioco distributivo il progetto ricerca con costanza un equilibrio fra aperture e riservatezza, ottenuto dall’alternanza fra ampie superfici vetrate orientate sulle montagne e finestre di dimensioni più contenute a incorniciare la vegetazione del parco.
L’intero edificio poggia su una platea in cemento armato lasciata a vista sia all’esterno che all’interno dell’abitazione. Su questo basamento si intestano le strutture, interamente realizzate in legno come gran parte degli interni, degli arredi e delle finiture.
Due le essenze utilizzate, l’abete lasciato al naturale per l’intera maglia strutturale e i rivestimenti isolanti a parete, e il larice brunito per l’involucro esterno. Il particolare effetto bruciato del legno è ottenuto con una tecnica che prevede la combustione dello strato più superficiale, processo che oltre a donare al legno la sua particolare colorazione ne migliora la resistenza agli agenti atmosferici e conserva nel tempo le sue proprietà tecniche ed estetiche.
In coerenza con la collocazione e la delicatezza del contesto naturale, una delle più importanti linee guida del progetto stata è l’adozione di criteri e modalità costruttive sostenibili. Dal punto di vista energetico, Casa Ob fruisce di un’impiantistica evoluta, che ne soddisfa parzialmente il fabbisogno grazie a un impianto fotovoltaico, e di un elevato isolamento realizzato con materiali naturali come la fibra di legno. Un sistema di raccolta dell’acqua piovana con serbatoio di accumulo riduce inoltre l’utilizzo di acqua potabile sia per le necessità della casa che per l’irrigazione del giardino.