ARCHITETTURA
Connessione primordiale

Delordinaire e Annie Sylvain Architects rivisitano una tipologia costruttiva quasi atavica per accentuare il legame fra natura e spazio abitativo. Con esiti sorprendenti per comfort e qualità architettonica

Un manifesto progettuale di due studi che da tempo esplorano con un approccio innovativo tipologie residenziali consolidate. È questa la migliore definizione di La Cache, un nucleo di unità abitative firmato congiuntamente da Delordinaire Architects e Annie Sylvain Architects sulle rive del lago di Saint-Jean in Quebec, che prosegue un percorso concettuale iniziato nel 2020 con High House, una moderna rivisitazione delle antiche palafitte.

Per La Cache i due studi di architettura hanno sviluppato un sistema costruttivo modulare concepito per integrarsi delicatamente nella vegetazione circostante. La tipologia a palafitta qui adottata richiede per sua natura strutture di fondazione minime e interventi contenuti sulla topografia naturale. Queste proprietà consentono di creare alla base delle unità abitative un’area esterna naturalmente raffrescata nei mesi più caldi ed elevare al contempo il punto di osservazione sulla natura, contemplata da una posizione privilegiata. In linea con la poetica progettuale dei due studi, l’interazione tra interno ed esterno è totale e crea un intenso effetto immersivo in un paesaggio messo ancor più in risalto dalla scala intima e appartata dei nuclei abitativi.

Di dimensioni limitate – poco più di 50 metri quadrati ciascuno – i cottage di La Cache fanno ampio uso di legno di larice sia all’interno che in esterni, caratterizzati da linee essenziali e geometrie sorprendenti, con le svettanti coperture metalliche a interrompere la regolarità dei loro volumi. Composti da moduli prefabbricati e successivamente assemblati in sito, la loro realizzazione ha comportato un impatto ambientale minimo mantenendo al tempo stesso un’elevata qualità architettonica e una assoluta fedeltà al concept progettuale qui adottato.

Ogni modulo abitativo di La Cache è stato progettato per essere collocato in una specifica posizione. Altezza e orientamento sono calibrati in modo da ottimizzare una serie di parametri ambientali interni, fra cui l’illuminazione e l’irraggiamento solare, offrendo al contempo un’esposizione ottimale sul paesaggio. La zona giorno, punto focale di ogni abitazione, dispone così di una grande parete interamente vetrata a generare un coinvolgente effetto immersivo nel paesaggio. L’involucro della zona notte, invece, è quasi totalmente opaco per garantire la necessaria privacy e ottimizzare il microclima interno.

L’utilizzo ponderato di materiali naturali, volumi e proporzioni ottimizzati e aperture strategicamente posizionate creano un’interessante interazione dinamica con un contesto naturale incontaminato, trascendendo la dimensione puramente abitativa per trasformare il soggiorno in un’esperienza emozionale, dove l’architettura diventa uno strumento di connessione fra l’uomo e la natura.