Affacciata sulla costa australiana, la casa progettata da Field Office Architecture spunta tra gli alberi come una protesi del paesaggio. Articolata in due volumi e ispirata a un linguaggio modernista, costruisce una relazione osmotica con il suo giardino
Nel paesaggio costiero di Point Lonsdale, in Australia, a ridosso della storica Ballara Estate – un tempo residenza estiva del secondo Primo Ministro australiano, Alfred Deakin – prende forma Point Lonsdale House, progettata da Field Office Architecture.
Concepita come abitazione per una coppia prossima alla pensione, Point Lonsdale House nasce da un’attenta lettura del sito. Il lotto presenta infatti una condizione insolita: le viste si aprono verso sud, mentre l’irraggiamento solare proviene da nord. Il progetto risponde a questa doppia direzione attraverso un impianto che bilancia luce e paesaggio, collocando le aree living in modo da mantenere una relazione costante con il giardino e, allo stesso tempo, intercettare la luce naturale durante l’arco della giornata.
L’arretramento dell’edificio rispetto alla strada consente di ricavare un ampio giardino esposto a nord, concepito come estensione degli spazi interni. Qui, le zone outdoor si integrano nella vita quotidiana, costruendo una continuità fluida tra interno ed esterno e rafforzando il legame con il paesaggio costiero.
Dal punto di vista costruttivo, l’architettura si articola in due volumi distinti. Il livello inferiore, definito da una struttura in blocchi pieni, conferisce solidità e garantisce un’elevata massa termica, contribuendo alla regolazione climatica interna. Al di sopra, un volume più leggero rivestito in legno introduce una dimensione materica più calda e tattile, ispirata ai toni e alle texture della vegetazione circostante. La palette resta volutamente essenziale: legno, muratura e finiture semplici costruiscono un linguaggio coerente.
L’organizzazione degli spazi interni segue un principio preciso: garantire autonomia e funzionalità nel lungo periodo. Tutti gli ambienti principali – dalla zona giorno alla suite padronale, fino a uno spazio laboratorio – si collocano al piano terra, configurando un livello completamente autosufficiente. La distribuzione privilegia percorsi chiari e generosi, che favoriscono la continuità tra gli ambienti senza rinunciare a momenti di privacy.
Il piano superiore introduce invece una dimensione più flessibile. Qui trovano posto gli spazi per gli ospiti, immersi tra le chiome degli alberi e affacciati sul paesaggio della proprietà confinante. Questi ambienti consentono di accogliere familiari e visitatori mantenendo una separazione naturale rispetto alle funzioni quotidiane del piano inferiore.
Un ruolo centrale nella definizione dell’atmosfera domestica spetta agli elementi schermanti in legno, che avvolgono parte dell’edificio e proseguono all’interno. Le lamelle verticali filtrano la luce, modulano l’irraggiamento solare e costruiscono una soglia intermedia tra casa e giardino.
Point Lonsdale House funziona quasi completamente off-grid grazie a un sistema composto da pannelli solari, batterie di accumulo e raccolta delle acque piovane. La massa del basamento in muratura, insieme all’orientamento degli ambienti e alla ventilazione naturale, contribuisce a mantenere condizioni interne stabili durante tutto l’anno.