Lo studio Edition Office firma una casa che nasce dal paesaggio: volumi essenziali, legno annerito e un giardino immersivo trasformano Garden Terrace in un rifugio dove architettura e natura diventano un unico organismo
Garden Terrace, progettata da Edition Office nella zona est di Melbourne, è un esempio raro di integrazione totale tra architettura e paesaggio. Situata lungo la riva settentrionale del fiume Birrarung/Yarra, la casa si ritrae dalla città pur restando a pochi minuti dal suo centro, trasformando un lotto verde e complesso in un rifugio calibrato sulla relazione quotidiana con la natura.
L’obiettivo dello studio non era semplicemente aprire l’edificio verso il giardino, ma far sì che il paesaggio penetrasse nella vita domestica in modo profondo, diventando struttura, soglia e materia del progetto.
Il vincolo della pianura alluvionale ha imposto di sollevare la casa su robusti supporti, generando una sorta di cripta che gli architetti hanno scelto di non nascondere ma di rendere parte del rituale d’ingresso. Un percorso sinuoso, avvolto da piantumazioni dense e stratificate, accompagna i visitatori in una sequenza lenta e progressiva.
Le grandi basi strutturali scandiscono viste inaspettate tra fogliame e cielo, mentre gli alberi più alti attraversano letteralmente il piano superiore attraverso aperture ritagliate con precisione. È un approccio che trasforma la soglia in esperienza sensoriale e prepara alla quiete degli interni.
L’involucro si presenta come un volume lineare e severo, rivestito da listelli di legno annerito che mutano con la luce: ora compatti e opachi, ora quasi diafani, fino a confondersi con la vegetazione. All’interno, la pianta compatta organizza la vita familiare in due ali – la zona giorno e quella notte – separate da una parete curva vetrata che permette continuità visiva tra gli spazi.
La relazione con il giardino non è episodica ma costante: ogni ambiente incornicia porzioni di chiome, trasformando il ritmo delle stagioni in sfondo quotidiano.
La palette materica, essenziale e coerente, rafforza questa immersione nel paesaggio. Il legno scurito dell’esterno rientra in alcuni punti all’interno, mentre serramenti e superfici calde ricompongono l’equilibrio e introducono una dimensione più domestica.
I soffitti in legno annerito, lungi dall’appesantire gli ambienti, amplificano la presenza del fogliame riflettendone cromie e vibrazioni. Il progetto di paesaggio, sviluppato in collaborazione con lo studio Eckersley Garden Architecture, è parte integrante dell’architettura: una collezione calibrata di specie autoctone ed esotiche, pensata per modulare ombre, profondità e colori durante l’anno.
Garden Terrace è una casa che dialoga con la natura, la lascia agire, sovrascrivere, crescere attorno e attraverso l’edificio. Edition Office immagina un futuro in cui la casa sarà sempre più parte del suo giardino, fino quasi a scomparire nella densità vegetale. Per ora resta in equilibrio sottile tra presenza costruita e paesaggio, una struttura che accoglie la vita familiare e insieme si offre come un luogo – e uno spazio – in costante trasformazione.