Antti Nuresniemi, celebre architetto finlandese scomparso nel 2023, amava dire che “una vera casa si crea vivendoci”. E la casa sul lungomare che condivideva con la moglie e designer Vuokko è la migliore testimonianza del suo pensiero
Antti Nurmesniemi – celebre architetto e designer finlandese scomparso nel 2023 – amava dire che “una vera casa si crea vivendoci”. E la casa sul lungomare che condivideva con la moglie – la designer tessile Vuokko Nurmesniemi che ha collaborato con Marimekko negli Anni 50 prima di fondare la sua azienda, Vuokko Oy, nel 1964 – è la migliore testimonianza del suo pensiero, con i suoi strati di texture, pattern, colori, arte e design. Una casa-studio coinvolgente sia per la vita quotidiana che per il lavoro, con la vista sulla baia incorniciata da una fila di pini sull’isola di Kulosaari, poco a est di Helsinki.
I Nurmesniemi acquistarono il sito nei primi Anni 70 e Antti Nurmesniemi la progettò personalmente con l’aiuto dell’ingegnere strutturale Eero Paloheimo. Utilizzò una struttura in acciaio per creare un volume rigorosamente geometrico con ampie vetrate che collegano l’interno al giardino, alle terrazze e al paesaggio, con la casa e lo studio di progettazione posizionati alle due estremità dell’edificio.
Le linee geometriche della costruzione contrastano con la ricchezza degli interni, caratterizzati da più livelli e altezze, volumi e scale. Il soffitto con struttura in acciaio esalta il carattere generale dello spazio e funge da elemento unificante, insieme all’uso di piastrelle di ceramica bianca nei piani inferiori e ai pavimenti in legno al piano superiore, nonché alla falegnameria in legno che dà forma alle scale, al soppalco e ad altri elementi integrati.
Gli interni rappresentano infatti una delle collaborazioni più complete e riuscite tra Antti e Vuokko: “Mio marito mi ha sostenuto in tutto”, racconta Vuokko. “Era così creativo e poliedrico: il pilastro della mia vita. Eravamo compagni per la vita e anche stretti colleghi”. All’estremità occidentale della casa si trova un ingresso a doppia altezza e una sala da pranzo, separati da una cucina parzialmente ribassata e semi-chiusa. Verso il centro si passa a due piani distinti, con una biblioteca, una piscina e una sauna al piano seminterrato e poi una zona giorno soppalcata, più la camera da letto padronale, al piano superiore.
Disposto attorno a un camino centrale, il soggiorno si affaccia sulla zona pranzo da un lato e, tramite una finestra interna, offre la vista sullo studio dall’altro. Anche lo studio è a doppia altezza, con una porta segreta che lo collega all’abitazione. La casa è caratterizzata da molti elementi realizzati su misura e da arredi disegnati da Antti, tra i quali spiccano le Triennale chair, le sedie da pranzo presentate per la prima volta alla Triennale di Milano nel 1960, ma che ancora oggi risultano incredibilmente fresche e contemporanee.
Tra gli altri progetti frutto della loro collaborazione rientra poi la collezione di poltrone e chaise-longue a righe sviluppata a partire dalla fine degli Anni 60, mentre tessuti e cuscini di Vuokko sono ovviamente presenti in tutta la casa, insieme alle sue ceramiche e ai suoi preziosi oggetti in vetro. La casa è costellata di molti altri tesori collezionati dalla coppia nel corso dei decenni, come la sedia Wassily di Marcel Breuer, chef a mostra di sé in un angolo del soggiorno. Una casa ricca di suggestioni e una testimonianza tangibile della storia dell’architettura e del design finlandese. Magicamente avvolta da un paesaggio rigoglioso e dall’acqua che circonda l’isola, appena oltre i confini del giardino.