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Appartamento storico a Roma

In un appartamento storico a Roma, Studio Dama Associati progetta un interno che intreccia carattere contemporaneo, elementi di design e rispetto per le tracce del passato

In un palazzo storico nel centro di Roma, un appartamento restaurato da Dama Studio Associati crea un dialogo equilibrato tra memoria e design contemporaneo. Gli elementi architettonici preesistenti – volte a botte, soffitti dipinti e pavimenti in cotto – non solo sono stati preservati, ma sono diventati un punto di riferimento attivo per la ristrutturazione, guidando la nuova disposizione degli spazi e la scelta delle finiture.

L’edificio, costruito alla fine dell’Ottocento nel quartiere Esquilino, ospita al secondo piano un’abitazione rimasta pressoché intatta fino ai recenti lavori. Dal punto di vista funzionale, l’intervento di ristrutturazione ha mirato a creare una maggiore fluidità interna, semplificando la distribuzione degli spazi e rendendoli più leggibili. Sotto il proilo stilistico, il progetto si è invece concentrato sull’integrazione tra antico e moderno attraverso scelte in cui nessuno dei due elementi prevale sull’altro, ma entrambi contribuiscono a definire un’identità unitaria.

L’ingresso immette in una planimetria a ferro di cavallo: la zona giorno si trova a destra, mentre sulla sinistra un disimpegno conduce alle camere. Per attualizzare la planimetria ottocentesca all’abitare contemporaneo, è stata creata un’ampia apertura tra la cucina e il soggiorno, collegando i due ambienti ma senza alterarne l’equilibrio complessivo.

La zona notte e gli spazi di servizio sono riprogettati con nuovi collegamenti che riorganizzano la sequenza degli ambienti mantenendone la riconoscibilità. Nel corridoio d’ingresso, la rimozione degli intonaci più recenti ha messo in luce la tessitura muraria e la volta a botte, restituendo il materiale da costruzione come parte integrante della narrazione spaziale.

Negli spazi di servizio, interventi mirati di demolizione e ricostruzione hanno permesso di ridefinire superfici e relazioni tra gli ambienti. Dama Studio ha così ampliato il bagno e inserendo antibagno e lavanderia, con un rapporto tra i due spazi finestrati che oggi risulta più funzionale.

La zona notte ospita due camere singole e una matrimoniale. In quest’ultima, la cabina armadio e uno studio soppalcato sfruttano l’altezza interna, introducendo nuove funzioni con un tocco contemporaneo leggero e integrato.

Il restauro conservativo ha restituito luminosità alle pitture a tempera sui soffitti attraverso pulitura, stuccatura e un accurato ripristino cromatico. Anche i pavimenti esagonali in cotto sono conservati dopo una minima carteggiatura e ceratura. La loro composizione tricromatica – terracotta, tortora e antracite – crea geometrie che variano da un ambiente all’altro, pur mantenendo una palette cromatica coerente.

Colori e finiture sono in sintonia con le cromie esistenti, con l’obiettivo di garantire che i nuovi elementi si inseriscano armoniosamente nel contesto originale. Mentre le aggiunte contemporanee sono discrete e compatibili, mai mimetiche.

Nel soggiorno e in cucina, i decori storici restano protagonisti accanto a elementi contemporanei. La penisola in acciaio spazzolato e gli arredi scuri si inseriscono con carattere, ma in un rapporto equilibrato, capace di armonizzare una pluralità di elementi architettonici in un unico ambiente.

Il risultato è un interno in cui il design contemporaneo mantiene la propria identità, esprimendosi come naturale prosecuzione della storia della casa.