In equilibrio tra storia e contemporaneità, Mamestudio ridefinisce gli interni di un palazzo storico in un borgo del Lazio. Classico e moderno si rincorrono e compenetrano, nelle finiture e nei pezzi d’arredo scelti con cura, senza eccedere
Un progetto in perfetto equilibrio tra storia e vivere contemporaneo. Un’abitazione con dettagli d’epoca valorizzati da un restauro conservativo eseguito a regola d’arte e da una selezione di arredi che gioca con il design spinto e l’antiquariato.
Mamestudio – di Maria Elena Amori + Matteo Bernardi – ha curato la raffinata ristrutturazione di questo appartamento all’interno di un palazzo nobiliare del XVI secolo a Sutri, in provincia di Viterbo.
L’intervento è partito con il recupero di alcune finiture e dettagli originali. Sono stati salvati il pavimento in battuto alla veneziana, i raffinati soffitti cassettonati in legno e gli infissi interni a doppio battente.
La natura storica degli interni non è stata stravolta. Sulle tracce del passato gli architetti di Mamestudio sono intervenuti definendo le diverse funzioni dei locali, valorizzati da un progetto illuminotecnico puntuale.
Spiegano da Mamestudio: “L’approccio al progetto risulta misurato, fondato su proporzioni essenziali, materiali autentici e una palette neutra che evidenzia geometrie e volumi. Gli arredi contemporanei, dalle forme morbide e dai colori pieni, dialogano con i mobili d’epoca selezionati e ricollocati con cura, dando vita a un insieme coerente e armonico”.
Fulcro dell’appartamento è la grande zona giorno, un open space con salotto e pranzo. Il tavolo in legno è un pezzo custom firmato dagli architetti, mentre nell’area conversazione un sofà novecentesco classico è accostato a due poltrone Cassina, in un mix vincente tra vintage e produzione industriale.
“L’illuminazione assume un ruolo centrale, ed è concepita come estensione dell’architettura. Sospensioni leggere, applique geometriche e linee luminose continue definiscono prospettive e profondità. Luci radenti modellano le superfici, trasformando ogni parete in un elemento plastico. Le sorgenti luminose, anche da spente, mantengono un valore scultoreo che contribuisce alla definizione formale degli ambienti. La luce naturale, diffusa e morbida, completa il quadro, valorizzando materiali e cromie”.
Nel corridoio è particolarmente interessante il trattamento delle luci, con fasci radenti sulle cornici e sulle modanature che aggiungono profondità e ritmo, restituendo allo spazio di collegamento l’atmosfera di una galleria domestica percepibile già dall’ingresso.
Scommette sui toni del senape e del crema la camera da letto. Gli elementi d’arredo sono pochi e ben distanziati, dando una sensazione di ariosità e leggerezza al luogo deputato al riposo.