Facciate rivestite in legno bruciato, grandi vetrate e arredi essenziali con caldi tocchi rustici.
In Danimarca, gli architetti Mette Fredskild e Masahiro Katsume progettano
un cottage per le vacanze in perfetto stile japandi
Gli architetti Mette Fredskild, founder dell’omonimo studio a Copenhagen, e il giapponese Masahiro Katsume, socio di Schmidt Hammer Lassen Architects, si sono conosciuti 25 anni fa e per celebrare il loro anniversario si sono regalati un cottage per le vacanze a Isefjorden, località affacciata su un fiordo a nord ovest della Danimarca.
Un progetto congiunto, che li ha visti unire le rispettive competenze per dare vita a una casa unica e innovativa sotto più punti di vista, in primis perché intreccia la tradizione scandinava con quella del Sol Levante puntando su un’interessante combinazione di materiali caldi e naturali, in perfetto stile japandi. A partire dagli esterni dell’edificio, per i quali hanno optato per un rivestimento in legno bruciato tipico della tradizione edile nipponica.
“Il legno bruciato è un’alternativa sostenibile al legno trattato a pressione e offre l’enorme vantaggio di diventare sempre più bello con il passare del tempo”, spiegano Mette e Masahiro, che per la copertura hanno scelto di montare tavole di varie larghezze secondo uno schema ritmico, per poi disegnare il tetto con una forma visivamente dinamica, perfetta per godersi al meglio sole e ombra a seconda dei momenti della giornata, ma anche per valorizzare la vista dagli spazi interni sulle aree verdi e sull’oceano, godibile da tre lati del cottage.
Grandi vetrate scorrevoli e una pedana rialzata intorno all’abitazione – sulla quale è stato collocato un salottino en plein air e sotto cui si cela uno spazio dove accatastare la legna da ardere – rafforzano il legame tra in e outdoor e la sensazione di totale immersione nella natura. “Volevamo una casa che rispondesse ai nostri bisogni. È il motivo per cui l’abbiamo suddivisa in piccole unità prevedendo due dépendance separate, una per i bambini e i loro amici, l’altra con una camera per gli ospiti”.
Su una superficie complessiva di 110 metri quadrati non poteva mancare, però, un’ampia sala comune: qui il legno su pareti e a soffitto contrasta con il pavimento in microcemento color polvere e con le tende in lino chiaro, e al tutto si aggiungono un camino dal design contemporaneo, un angolo lounge ultra minimale e una zona ufficio con scrivania. Ma la protagonista è la cucina: caratterizzata da una struttura sulle tonalità del bianco e da frontali in acciaio, è stata progettata personalmente da Mette e Masahiro a partire da elementi Ikea resi volutamente irriconoscibili e disegnando un’isola con fornello, lavello e posti a sedere integrati in modo da rendere possibile conversare anche a chi sta cucinando o lavando i piatti.
In questo mix di linee semplici e tinte neutre, una selezione di fiori secchi e oggetti di uso quotidiano – come tazze, bicchieri e ceramiche danesi e giapponesi – campeggiano in bella vista sugli scaffali aperti. Se poi la camera da letto principale è stata concepita secondo i dettami della tradizione giapponese, con letto a terra e tende in tessuto Sashiko, nel bagno un suggestivo mobile lavandino in legno rustico sfila su un pavimento in ciottoli, mentre il box doccia è ricavato in uno spazio con un’unica fonte di luce naturale posizionata in alto, il che contribuisce a creare un suggestivo ‘effetto grotta’. Tra i dettagli, il portasciugamani realizzato da Mette e Masahiro assemblando corde e legni trovati sulla spiaggia.